15 Luglio 2026
05:29
Turismo accessibile: una nuova app guiderà alla scoperta della provincia di Pavia
PAVIA – Una nuova applicazione mobile guiderà le persone con disabilità alla scoperta dei principali luoghi turistici della provincia di Pavia, indicando per ogni tappa i livelli di accessibilità fisica e sensoriale. Lo strumento, realizzato da Tim Enterprise nell’ambito del progetto Stai2, è stato presentato nella Sala dell’Annunciata di Regione Lombardia e sarà disponibile dal prossimo autunno. L’app proporrà una mappa interattiva con informazioni dedicate a numerosi punti di interesse. Tra questi figurano la Greenway Voghera-Varzi, il Duomo e il centro storico di Voghera, Rivanazzano Terme, l’Eremo di Sant’Alberto di Butrio, Salice Terme, Varzi, il Broletto, piazza della Vittoria e il Duomo di Pavia, gli Orti Borromaici, l’Università di Pavia, San Pietro in Ciel d’Oro, il Castello Visconteo, la Certosa di Pavia, piazza Ducale e il centro storico di Vigevano e il Castello di Vigevano.
L’iniziativa nasce su impulso di Anmic Lombardia e punta a coinvolgere direttamente le persone con disabilità nella progettazione dei percorsi turistici, mettendo in rete enti pubblici, associazioni e imprese. Durante la presentazione, partner e realtà del territorio hanno illustrato le attività già svolte e i progetti previsti nei prossimi mesi.
«Regione continua a investire in un modello di turismo sempre più accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di conoscere e vivere il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza barriere», ha dichiarato l’assessore regionale alla Disabilità Elena Lucchini. «Il progetto non si limita ad abbattere gli ostacoli fisici e sensoriali, ma coinvolge direttamente le persone con disabilità e utilizza l’innovazione tecnologica per rendere l’esperienza turistica più fruibile».
Il progetto Stai2 ha un valore complessivo di 6,1 milioni di euro e si sviluppa nell’arco di 24 mesi, da giugno 2025 a giugno 2027. Coinvolge oltre 60 partner nelle province di Pavia e Sondrio e prevede 20 azioni concrete, dagli interventi infrastrutturali alla formazione, fino all’attivazione di 20 tirocini per l’inclusione lavorativa. «La Provincia di Pavia è orgogliosa di essere capofila di un progetto che va oltre il semplice abbattimento delle barriere architettoniche», ha sottolineato il presidente Giovanni Palli. «L’obiettivo è far crescere del 15% i flussi turistici inclusivi nelle aree coinvolte, costruendo percorsi insieme alle persone con disabilità».
Per il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, il progetto rappresenta anche un’occasione per migliorare l’accoglienza. «Non bastano territori straordinari se il turista non viene accolto con professionalità e apertura comunicativa. Stai2 aiuta le comunità montane a sviluppare servizi più attenti anche alle persone con disabilità».
L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia con il contributo del Ministero per le Disabilità. I partner sono Provincia di Pavia, capofila, Provincia di Sondrio, Università di Pavia, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Ens, Fondazione Triulza Ets, Ledha-Craba, Uici Lombardia, Anffas Lombardia e Anmic Lombardia. A questi si aggiunge una rete di oltre 40 sostenitori. L’obiettivo finale è lasciare in eredità un modello replicabile in tutta la Lombardia, capace di unire accessibilità, innovazione, formazione e valorizzazione turistica del territorio.