16 Luglio 2026
18:57
Finito lo sciopero davanti a Kimono: la società Progresso salda il Tfr ai suoi ex dipendenti del magazzino
ALESSANDRIA – “Abbiamo vinto”. Il sindacato Adl Cobas ha annunciato la fine dello sciopero iniziato mercoledì davanti a Kimono spa di Alessandria, in spalto Gamondio, da parte dei lavoratori del magazzino già assunti da Progresso srl, la ex ditta appaltatrice, per il mancato pagamento del Tfr. Come ha riferito il sindacato, la stessa società Progresso srl ha provveduto a saldare la cifra.
“Lo sciopero è servito” ha rimarcato il sindacato Adl Cobas “una vicenda che non sarebbe mai dovuta arrivare a questo punto. Il Tfr è un diritto, non una concessione da ottenere dopo giorni di attesa e uno sciopero. Ancora una volta, però, una cosa è chiara: senza la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori questo risultato non sarebbe mai arrivato. Chi oggi ha incassato quanto gli spetta lo ha fatto perché ha scelto di non rassegnarsi, di scioperare e di rivendicare con forza il rispetto dei propri diritti. Un ringraziamento a tutti i lavoratori organizzati con ADL Cobas che anche oggi hanno dimostrato che i diritti si difendono insieme”.
“Siamo riusciti” ha spiegato Kimono spa “a raggiungere un accordo con Progresso srl, che ha provveduto al pagamento delle spettanze dei lavoratori, nonostante un intervento del sindacato autonomo che ha sortito l’unico risultato di rischiare di far fallire una bonaria trattativa che Kimono spa, pur non dovendolo, aveva ritenuto di instaurare con Progresso srl per garantire le spettanze da quest’ultima dovuta ai lavoratori”. L’azienda ha poi specificato che i dipendenti diretti di Kimono spa si sono definiti “del tutto estranei alla vicenda, che i lavoratori che hanno inscenato la manifestazione davanti alle porte dell’azienda non sono dipendenti Kimono spa (ma ex dipendenti di Progresso srl e ora di Adecco, la nuova società appaltatrice dei lavori del magazzino, ndr) e l’iniziativa da loro assunta non è stata da loro condivisa. Negli anni l’azienda è sempre stata attenta alle esigenze di tutti coloro, dipendenti e non, che operavano al suo interno”.