Autore Redazione
mercoledì
5 Agosto 2026
07:30
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Inizia domenica 9 agosto il Festival “Corti, Colline, Comunità e…”

Sesta edizione per il Festival organizzato dall’Ecomuseo BMA. Primo appuntamento a Cellarengo con Gli Omini
Inizia domenica 9 agosto il Festival “Corti, Colline, Comunità e…”

CELLARENGO – FERRERE – VALFENERA – VILLANOVA D’ASTI – Sta per iniziare il Festival “Corti, Colline, Comunità e…”,  titolo che contiene tre parole evocative della sua essenza strettamente legata all’identità dei territori, alla bellezza dei luoghi e alla loro dimensione comunitaria.

Organizzato dall’Ecomuseo BMA, insieme ai Comuni di Cellarengo, Ferrere, Valfenera e – novità di questa edizione – Villanova d’Asti, si svolgerà dal 9 agosto al 27 settembre, con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione CRASTI e in collaborazione con la Rete Ecomusei Piemonte, il Laboratorio Ecomusei e l’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero.

Giunto quest’anno alla sesta edizione, si colloca sempre di più con una propria identità nell’affascinante cornice costituita dai comuni astigiani situati in posizione strategica al confine con la provincia di Torino. L’intento del cartellone è quello di innovare, ampliare e sistematizzare l’offerta culturale, anche attraverso la valorizzazione di luoghi che si sono dimostrati e sono tutt’ora significativi per la comunità: luoghi di ritrovo pubblici e privati, ma anche legati alla memoria storica del paese. Il festival crea così un trait d’union fra i 4 Comuni, mediante spettacoli di teatro e musica, di impronta popolare.

Il progetto , spiega Patrizia Camatel, coordinatrice dell’Ecomuseo BMA, traduce “in incontro e arte popolare l’identità del nostro territorio e le sue tipicità. Vedremo in scena nomi importanti delle nostre terre, ma anche artisti nazionali, e tutti ci ispireranno una riflessione su cosa siamo stati, ma anche su cosa vogliamo diventare”.

Programma di “Corti, Colline, Comunità e…”

Si inizia domenica 9 agosto, alle 21, nel Parco Giochi al Frutteto di Cellarengo, con “Omineide” de Gli Omini, con Francesco Rotelli e Luca Zacchini e scritture di Giulia Zacchini. Dal 2006 Gli Omini iniziano a girare l’Italia con un progetto sociale e antropologico dal nome Memoria del tempo presente. Ovunque vadano, assorbono, ascoltano le persone che incontrano per strada, registrano, scrivono e vanno in scena davanti agli spettatori, che irrimediabilmente si riconoscono nelle bizzarre miserie ritratte, come di fronte a uno specchio rotto. Da allora Gli Omini portano avanti il metodo, coltivando un vasto repertorio di spettacoli e un archivio di materiale umano in costante crescita. Per Omineide, portano con sé un mucchio di frammenti sparsi. Minuscole scene di minuscoli personaggi, per ricostruire un’Italietta in miniatura, tutta abitata dai più piccoli. Due attori per una valanga di voci, storie, caratteri, in uno spazio che è una casa, una strada, un’intera città. Un girotondo di gente che si riconosce e che sorprende. Per sentirsi tutti insieme e meno soli. Per ridere dei nostri fallimenti quotidiani.

Il secondo appuntamento sarà a Ferrere, nella Piazza del Comune, martedì 18 agosto, alle 21: “Monk e Pannonica. Storia rock di due anime jazz” con Chiara Buratti, Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti. Un concerto teatrale di musica e parole. E’ il racconto del legame profondo e improbabile tra Thelonius Monk, pianista afroamericano, rivoluzionario, visionario, enigmatico e Pannonica de Koenigswarter, aristocratica inglese anticonformista, che sceglie di lasciare tutto, dalla famiglia ai privilegi della sua classe sociale, per dedicare la propria vita al jazz e agli artisti che amava.

Giovedì 20 agosto, alle 21, ci si sposta a Valfenera, in piazza Tommaso Villa (cortile del Municipio) per “La Regina degli spaventapasseri”, uno spettacolo acrobatico agreste di ArteMakìa. Un contadino vive lo spazio esterno come una lotta, lui contro i corvi che minacciano il suo seminato. Anni fa creò uno spaventapasseri che nel tempo crebbe e manifestò una sua identità, fino ad assumere identità viva e vivace e finì per allietare la solitudine dei campi, durante il lavoro del contadino. Uno spettacolo comico poetico di circo contemporaneo e teatro fisico ispirata a un immaginario materico e poetico fatto di terra, paglia, vento e luce. Un paesaggio scenico fragile e potente in cui il corpo diventa materia viva e il movimento racconta l’eccentrica vicenda narrativa.

Lunedì 31 agosto, alle 21, in piazza Tommaso Villa (cortile del Municipio) a Valfenera, il nuovo spettacolo di Casa degli alfieri: “Sorelle – O della fine del mondo” di Antonio Catalano e con Patrizia Camatel e Federica Molteni e Michele Eynard di Luna e Gnac Teatro. In scena appaiono due personaggi di gusto gozzaniano. Sono due sorelle, zitelle e ormai attempate, che vivono insieme tra abitudini consolidate, nostalgie e piccole manie, sciatalgie e sospiri d’amor perduto. Un giorno irrompe, in modo vago, la notizia che la fine del mondo è vicina. Forse non è proprio la fine del mondo, che sta arrivando, forse sì: il loro mondo è senza dubbio piccolo, meraviglioso e delicato come una bolla di sapone, che esiste fintanto che occhi di bambini la guardano volare.

Mercoledì 2 settembre, torna l’ormai tradizionale passeggiata notturna “tra boschi e stelle” a Ferrere. Quest’anno inserita nel nostro cartellone, con un’inedita proposta artistica. A metà del percorso, ci sarà infatti l’intrattenimento musicale con Simona Colonna, straordinaria musicista e interprete, unica artista italiana ad accompagnare il canto con il suo violoncello “Chisciotte”. Musiche e canzoni popolari piemontesi si uniranno alle suggestioni di una camminata che si svolgerà su sentieri e strade comunali, con guide esperte. Ritrovo alle 20.30 con partenza alle 21. Costo 5 euro, con rifresco finale con bevande e tisane naturali, frutta e dolci offerto dal Comune.

Infine, chiude il cartellone, “Ritratto d’artista con angelo. Dedicato alla vita e all’opera di Guglielmo Caccia nel 400° anniversario dalla morte”, uno spettacolo itinerante, ma anche una visita teatralizzata al patrimonio artistico della Chiesa di San Martino a Villanova. L’appuntamento è per domenica 27 settembre, in doppia replica, alle 18 e alle 21. Emanuele Arrigazzi e Patrizia Camatel di Casa degli alfieri accompagneranno gli spettatori in un’esperienza immersiva e coinvolgente, alla scoperta del pittore Guglielmo Caccia, il noto e acclamato artista che si meriterà l’appellativo di “Raffaello del Monferrato”.

Alcune serate saranno arricchite da momenti di coinvolgimento, racconto e memoria della Comunità, sui temi degli spettacoli. L’ingresso è a offerta libera, tranne per la passeggiata che costerà 5 euro. Per info: cell. 328 7069085 – ecomuseobma.it

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