Autore Redazione
mercoledì
12 Agosto 2026
15:13
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Cronaca - Alto Piemonte - Provincia di Alessandria - Provincia di Pavia

Nasa su eclissi: “Senza accorgimenti per guardarla possibili gravi lesioni oculari. Realizzate un proiettore”

Nasa su eclissi: “Senza accorgimenti per guardarla possibili gravi lesioni oculari. Realizzate un proiettore”

ITALIA – Tra poche ore i cieli del Nord Ovest come di alcune zone d’Europa si oscureranno durante uno degli eventi astronomici più spettacolari: un’eclissi solare totale, la prima in Europa dal 1999, provocata dall’interposizione della Luna fra la Terra e il Sole, che sarà completamente coperto in Groenlandia, Islanda, Russia settentrionale, e poi ancora sull’Oceano Atlantico, la Spagna, fino a una piccola porzione del Portogallo. Ma l’osservazione dell’evento deve rispettare alcune regole, altrimenti i rischi per gli occhi aumentano e possono essere anche molto gravi. La Nasa, sul proprio sito, avverte sulle buone norme: “Ad eccezione della breve fase totale di un’eclissi solare, quando la luna oscura completamente il disco luminoso del sole, non è sicuro guardare direttamente il sole senza un’apposita protezione per gli occhi. Osservare qualsiasi parte del sole luminoso attraverso l’obiettivo di una fotocamera, un binocolo o un telescopio, senza un filtro solare specifico fissato sulla parte anteriore delle ottiche – rimarcano gli scienziati della Nasa – causerà immediatamente gravi lesioni oculari“.

Sono 5 le fasi dell’eclissi totale di sole: dal primo contatto tra sole e luna alla totalità e oltre. In alcune zone, come l’Italia, le fasi non saranno tutte visibili: la copertura sarà solo parziale e varierà di molto in base al luogo in cui ci si troverà. Secondo la Nasa, “le eclissi solari parziali o anulari sono diverse dalle eclissi solari totali: non c’è un periodo di totalità in cui la luna oscura completamente il disco luminoso del sole. Pertanto, durante le eclissi solari parziali, non è mai sicuro guardare direttamente il fenomeno senza un’adeguata protezione per gli occhi”.

Quando si osserva un’eclissi solare parziale o anulare direttamente a occhio nudo, è necessario guardare sempre attraverso occhiali per eclissi o un visore solare portatile certificato. Gli occhiali per eclissi non sono normali occhiali da sole avvertono i tecnici della Nasa. I normali occhiali da sole, per quanto scuri, non sono sicuri per osservare il sole. I visori solari sicuri sono migliaia di volte più scuri e devono essere conformi allo standard internazionale Iso 12312-2“. La Nasa infatti non approva alcuna marca specifica di visori solari. Inoltre, secondo gli esperti occorre “ispezionare sempre gli occhiali per eclissi o il visore portatile prima dell’uso; se strappati, graffiati o danneggiati in altro modo, gettare il dispositivo. Sorvegliare sempre i bambini che utilizzano visori solari”.

Se non si ha nulla per osservare l’evento unico nel suo genere, la Nasa spiega che esiste un metodo che consiste nell’utilizzare “un proiettore a foro stenopeico, che ha una piccola apertura (ad esempio un foro praticato in un cartoncino) e proietta l’immagine del sole su una superficie vicina. Con il sole alle spalle, si può quindi osservare in sicurezza l’immagine proiettata. Ma non si deve guardare il sole attraverso il foro stenopeico“.

Come si realizza un proiettore a foro stenopeico? “Occorrono una scatola di cartone, un foglio di carta bianco, del nastro adesivo, delle forbici e della carta stagnola spiegano dalla Nasa. Con il sole alle spalle, la luce del sole filtrerà attraverso un piccolo foro praticato nella carta stagnola fissata con del nastro adesivo su un foro in un lato della scatola. Durante le fasi parziali di un’eclissi solare, verrà proietteta una ‘falce’ di sole sul foglio di carta bianco fissato con del nastro adesivo all’interno della scatola. In questo modo si potrà vedere l’eclissi all’interno della scatola, in sicurezza, attraverso un altro foro praticato che fa vedere l’immagine proiettata“.

 

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Un post condiviso da Virginia Benzi (@quantum_girl_vivi)

Foto di Scott Szarapka su Unsplash

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