18 Agosto 2026
13:03
Mornese e Casaleggio Boiro dopo gli incendi: “Lavagnina e Cravaria non saranno più come prima”
CASALEGGIO BOIRO –
Le parole del Comune di Casaleggio Boiro sono durissime: «Purtroppo la Lavagnina e la Cravaria non saranno più come le abbiamo conosciute: luoghi speciali a cui tanti cittadini legavano ricordi e momenti di vita». La frase era stata scritta ieri, prima che un nuovo focolaio colpisse un territorio già spossato. Le fiamme tra Mornese e Casaleggio Boiro hanno devastato interi versanti dei monti della zona. Circa 250 ettari sono andati distrutti e centinaia di alberi sono stati ridotti a stecchini, come mostrano le immagini pubblicate ieri dal Comune di Casaleggio Boiro.
«La devastazione causata dalle fiamme lascia spazio a molta rabbia, frustrazione e a dolorosi interrogativi su come proteggere meglio quello che è, a tutti gli effetti, il nostro patrimonio più prezioso». L’unica consolazione è rappresentata dalla grande solidarietà dimostrata nel contrastare questo terribile fenomeno, perché «la comunità ha dimostrato un senso di appartenenza e una voglia di aiutare straordinari».
Intanto, da Mornese è arrivato un nuovo aggiornamento sull’incendio divampato nella notte: il rogo è stato circoscritto sul fronte davanti a Cascina Seruggia. Questa mattina un elicottero ha operato per due ore, effettuando 39 lanci d’acqua per raffreddare il terreno e impedire all’incendio di allargarsi. Dalle 10.30 è operativo anche un drone che, con l’ausilio di termocamere, sta mappando l’area e individuando le zone con le temperature più elevate.
Prosegue inoltre la presenza di diverse squadre dei Vigili del fuoco e dei volontari Aib, impegnate nelle operazioni di bonifica a terra. Tutte le amministrazioni coinvolte hanno ringraziato le centinaia di persone che hanno contribuito a limitare i danni. «È da questa solidarietà e dal rispetto per la nostra terra che dobbiamo ripartire, insieme, per ricostruire ciò che è andato perduto».
Il tempo dirà cosa abbia provocato le fiamme, anche se tra ciò che resta dei boschi si fanno strada i dubbi sulla possibile origine dolosa.

