Autore Redazione
lunedì
24 Agosto 2026
05:39
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Cronaca - Alessandria

Più alberi ad Alessandria: la petizione per avere una città più verde supera le mille firme

Più alberi ad Alessandria: la petizione per avere una città più verde supera le mille firme

ALESSANDRIA – Più alberi lungo le strade, nei parchi, vicino alle scuole e nelle aree pedonali. Più ombra per affrontare estati sempre più calde e una maggiore attenzione a un patrimonio verde considerato non soltanto un elemento di bellezza, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita nelle nostre città. Sono già più di mille le firme raccolte dalla petizione “Alessandria più verde: chiediamo un piano urgente di piantumazione di più alberi in città”, lanciata su Change.org da Rossella Santangelo, educatrice professionale alessandrina.

Rossella, ha precisato, non ha competenze tecniche in materia di verde urbano e la sua iniziativa è nata dall’esperienza molto concreta delle temperature sempre più difficili da sopportare in città. Era da tempo che, patendo il caldo come tutti, pensavo a questa situazione e a questa emergenza” racconta. Poi, durante “un pomeriggio torrido di giugno”, la decisione di provare a trasformare la preoccupazione in qualcosa di concreto: “Forse ero anche un po’ stufa di questo senso di impotenza e ho detto: proviamo a fare qualcosa”.

Nel testo della raccolta firme vengono richiamate le ondate di calore sempre più frequenti e intense e il fenomeno delle cosiddette “isole di calore urbane”, le zone nelle quali la forte presenza di superfici asfaltate ed edifici e la minore presenza di vegetazione contribuiscono a temperature più elevate. “Non sono io a dire che gli alberi hanno un ruolo fondamentale nelle città”, sottolinea Santangelo, citando tra gli altri Luca Mercalli e Stefano Mancuso e il dibattito scientifico sul ruolo del verde nelle strategie di adattamento al cambiamento climatico.

La richiesta rivolta a Palazzo Rosso è quella di passare da singoli interventi a una programmazione continuativa delle nuove piantumazioni. Tra le proposte contenute nella petizione c’è l’avvio di un piano annuale per aumentare il numero di alberi presenti ad Alessandria. I firmatari chiedono inoltre che per ogni albero abbattuto vengano messe a dimora almeno due nuove piante e che venga aumentata la presenza di verde e di zone d’ombra soprattutto in aree pedonali, parchi, vicino a scuole e spazi pubblici più frequentati. “Non si può piantare un albero qua e là così – spiega Santangelo – Bisogna che ci sia un piano strutturato, pensato e ragionato”.

L’investimento necessario sarebbe inevitabilmente a carico delle risorse pubbliche, ma per la promotrice deve essere letto in una prospettiva di lungo periodo. “È una spesa pubblica certo, però è un investimento che poi dura dei decenni”.

Accanto al problema del caldo c’è quello della qualità dell’aria, particolarmente rilevante in un territorio come quello della Pianura Padana. Le piante negli spazi urbani assorbono anidride carbonica e possono trattenere parte degli inquinanti atmosferici. Alberi e aree verdi diventano quindi uno degli strumenti a disposizione per rendere gli spazi urbani più vivibili. È proprio questo uno dei concetti centrali della petizione: “Quello che speriamo è che il verde e gli alberi vengano considerati proprio un’infrastruttura della città, come le altre”, spiega Santangelo.

Non soltanto, quindi, un elemento estetico o qualcosa da aggiungere dove rimane spazio disponibile, ma una componente da programmare insieme agli altri elementi che determinano il funzionamento e la qualità della città. Nel testo della raccolta firme vengono citate anche le esperienze di realtà che negli ultimi anni hanno investito nella forestazione urbana e nella creazione di nuovi spazi verdi, da Milano e Torino fino a Parigi e Barcellona. Città molto diverse per dimensioni e caratteristiche rispetto ad Alessandria, ma richiamate per mostrare come il verde stia assumendo un ruolo crescente nelle strategie urbane di adattamento al cambiamento climatico.

La proposta non riguarda soltanto il numero degli alberi. Un altro punto è coinvolgere maggiormente la città nella gestione e nella tutela del patrimonio verde. La petizione chiede al Comune di favorire la partecipazione di cittadini, scuole e associazioni e di pubblicare ogni anno un report sullo stato degli alberi presenti sul territorio comunale, rendendo più facilmente consultabili informazioni su abbattimenti, interventi e nuove piantumazioni. Santangelo immagina anche forme di partecipazione su scala di quartiere. “Il verde è un bene comune – osserva – Potrebbe essere possibile creare dei comitati di quartiere, con persone interessate che nella zona in cui vivono si prendano cura, per esempio, di annaffiare fiori e piante“.

Non una sostituzione del ruolo dell’amministrazione nella manutenzione del patrimonio pubblico, dunque, ma una forma di partecipazione e responsabilizzazione della comunità. “La partecipazione attiva dei cittadini è sempre una cosa positiva. Creare dei progetti che coinvolgano anche la città sarebbe fantastico”.

Alla base della raccolta firme resta soprattutto la convinzione che l’adattamento alle temperature più elevate non possa essere rimandato. “Forse pensavamo che gli effetti dell’emergenza climatica fossero spostati nel tempo, molto più avanti“, riflette Santangelo. Le estati degli ultimi anni stanno però rendendo il problema sempre più concreto anche nella quotidianità delle città. Da qui la richiesta di programmare oggi interventi destinati a produrre effetti nel lungo periodo, considerando che un albero messo a dimora ha bisogno di anni per crescere e offrire pienamente i suoi benefici. “Il futuro è arrivato. Il futuro è qui e oggi dobbiamo fare qualcosa. Anzi, siamo già in ritardo”. È questo il messaggio che accompagna le oltre mille firme raccolte finora. Come si legge nella petizione, “una città più verde è una città che protegge i suoi abitanti, che investe nella salute, nella bellezza e nel futuro”.

(in copertina immagine di repertorio tratta dal sito Unsplash)

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