21 Agosto 2026
20:53
Torna dal 28 agosto “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo”
VIARIGI – CERRO TANARO – MONTEMAGNO – Con tre appuntamenti culturali, tutti in anteprima sul territorio astigiano, torna, sul finire dell’estate, “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo”, la rassegna, giunta quest’anno alla venticinquesima edizione, ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero.
Venerdì 28 agosto, alle 21, sotto alla Torre dei Segnali di Viarigi, va in scena “Messieur, che figura!” del Teatro Tascabile di Bergamo, come anteprima a “SaltInPiazza”, lo storico festival viarigino di arte di strada e circo contemporaneo, diretto da Milo Scotton. Sul palco, due clown, Bianco e Augusto (interpretati da Ruben Manenti e Alessandro Rigoletti, con la regia di Renzo Vescovi) sono legati da un singolare rapporto di tenerezza e di ostilità.
Lo spettacolo è un dialogo fatto di salti mortali, di finti schiaffi e pugni. Fatto di lombardo, di francese maccheronico, di un italiano aulico che si scontra con i costumi da clown, fatto di ritmo e di prodezze, fatto di poesia materiale. I due si insultano, si minacciano. Parlano solo tra loro e solo dei fatti loro: ma, come accade coi clown, il pubblico è come se stesse in scena. Sbagliano anche le azioni più semplici, come si conviene a due clown, e poi rimediano con un’azione acrobatica.
In un momento storico in cui prevalgono la tristezza, la preoccupazione e l’accoramento, per il Teatro Tascabile, che fin dai suoi albori ha fatto ricerca sulla clownerie, l’unica risposta possibile è quella della comicità; si dicono, infatti: “non è forse vero che proprio il clown è oggi il vero simbolo del teatro, più ancora di Amleto o Arlecchino? E che il teatro tutt’intero, in questi giorni di crisi e di tagli, rischia di far fiasco, di fare un salto mortale?”
Sabato 5 settembre, alle 18, a Cerro Tanaro, nell’area golenale del sentiero naturalistico “La Luvetta”, in occasione dei festeggiamenti patronali, va in scena “Cuarnaiass – il vecchio che si arrampicò per trovare il nido dell’aquila” della Coltelleria Einstein. L’originale pièce, scritta da Antonio Catalano, vede in scena Giorgio Boccassi, con la collaborazione artistica di Donata Boggio Sola.
Protagonista del lavoro, caratterizzato dalla poesia onirica di Catalano, è Giovanni, che, come San Francesco, avrebbe voluto, da giovane, chiacchierare con un corvo, un’allodola, un pettirosso, una capinera. Ora, da vecchio, con il suo inseparabile binocolo scruta quel frammento di cielo fuori dalla piccola finestra per vedere il volo delle rondini, delle poiane, dei cardellini, dei merli e, se ha fortuna, il volo delle oche selvatiche al tramonto. A volte Giovanni si sveglia di soprassalto e urla: “Cuarnaiàss! cuarnaiàss!” E subito cerca col binocolo un cuarnaiàss, una cornacchia. E ha un sogno. “Ecco caro diario il mio desiderio più profondo che conservo nel cuore: vedere un’aquila reale nel suo nido in montagna, magari con l’uovo che sta covando. Un giorno esaudirò questo desiderio caro diario. Un giorno lo farò, salirò al nido dell’aquila.” Alfredo che parla con gli spiriti della montagna gli ha detto: “Ricordati, con la terza neve si fa il buon caffè, con la terza neve.”
Il giorno seguente, domenica 6 settembre, ci si sposta a Montemagno, in frazione Santo Stefano. L’appuntamento è per le 21, con “Bocciofilìa”, uno spettacolo musicale di e con lo chansonnier dialettale Ricky Avataneo. Il concerto-spettacolo è basato sugli incontri e sulle storie raccolte dall’autore alla Società Bocciofila Rivolese, la più antica bocciofila italiana, fondata nel 1894. Come cantastorie del territorio, Avataneo ha intervistato alcune persone che hanno vissuto o vivono questo spazio sociale, ha raccolto aneddoti divertenti e commoventi e li ha trasformati in racconti e canzoni, alcuni in vernacolo, altri in italiano, ma anche in francese “maccheronico”. Si accompagnerà con la chitarra e con l’armonica a bocca per restituire un mondo sospeso nel tempo eppure ancora così attuale.
L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” è promossa dal Comune di Cerro Tanaro e dalla Casa degli alfieri con i Comuni coinvolti e sostenuta dalla Regione Piemonte, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti, in collaborazione con Astigiani. È realizzata con la consulenza antropologica del prof. Piercarlo Grimaldi.
Si è affermata nel tempo per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte e attraverserà i mesi autunnali. Proprio in autunno sono previsti un momento celebrativo per il venticinquennale e il nuovo Premio “Cuntè Munfrà”, oltre a nuovi appuntamenti.