Autore Redazione
lunedì
31 Agosto 2026
17:55
Condividi
Cronaca - Novi Ligure

Ex Ilva: De Palma (Fiom), grave ritardo Stato, servono investimenti per lavoro e salute cittadini

Ex Ilva: De Palma (Fiom), grave ritardo Stato, servono investimenti per lavoro e salute cittadini

ITALIA – “C’è un grave ritardo da parte del governo, avevamo condiviso un piano anche i commissari straordinari. Questo piano prevedeva un processo di decarbonizzazione con forni elettrici e impianti DRI (preridotto). A tal proposito il governo Draghi, non un governo sovietico, aveva stanziato 1 miliardo e 200 milioni per l’impianto di preridotto. Oggi quelle risorse sono scomparse. Non capiamo perché si continui a inseguire un bando di gara, di cui leggiamo le quotidiane dichiarazioni da parte del ministro Urso circa nuovi concorrenti, senza nessuna certezza di solidità finanziaria e di piani industriali“. Lo ha detto Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil, intervenendo alla trasmissione “L’Italia in diretta” di Radio 1 .

Continuiamo a pensare che il Paese abbia bisogno di produrre acciaio, di essere autonomo e di farlo attraverso la decarbonizzazione garantendo gli occupati che ci sono – ha proseguito. Perché in tutto questo una cosa non può succedere, che quelli che hanno difeso l’industria di questo Paese e il lavoro, poi siano i primi a pagare le conseguenze di scelte sbagliate fatte dalla politica. E a Taranto parliamo di circa 10.000 lavoratori a cui si aggiungono i lavoratori degli appalti. In totale sono a rischio circa 20mila lavoratori”.

La responsabilità che in questo momento si assume il governo è quello di chiudere la produzione di acciaio nel nostro Paese con migliaia di persone che finiscono per strada; diversamente potremmo essere l’unico Paese europeo in grado di realizzare la decarbonizzazione alimentando così le verticalizzazioni degli altri stabilimenti e quindi in grado di produrre tutti i tipi di acciaio necessari a fornire l’industria metalmeccanica italiana – ha affermato De Palma – Già il nostro sistema industriale paga un costo dell’energia più alto rispetto agli altri Paesi europei, vale per l’industria ma soprattutto per le bollette dei lavoratori. La vicenda di Taranto rappresenta una sfida per tutti, sia per la maggioranza sia per l’opposizione. I lavoratori e il Paese hanno diritto ad avere il lavoro e a produrre acciaio decarbonizzato. I cittadini di Taranto hanno diritto alla salute e alla sicurezza e questo è possibile soltanto con gli investimenti. Sappiamo che nella storia, se non ci sono soggetti privati, le grandi trasformazioni devono avvenire attraverso un intervento pubblico e una regia dello Stato”.

Condividi