Autore Redazione
giovedì
3 Settembre 2026
05:55
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Politica - Alessandria

Cittadella, sui lavori ancora in stallo il Comune alza la voce: l’ufficio legale sollecita il Ministero Cultura

Cittadella, sui lavori ancora in stallo il Comune alza la voce: l’ufficio legale sollecita il Ministero Cultura

ALESSANDRIA – “Non siamo qui a pettinare le bambole e non ci vuole molto a constatare una situazione di degrado“. Come sempre schietto e diretto, in Commissione Bilancio l’assessore Gianni Ivaldi ha fatto il punto sullo stallo dei lavori alla Cittadella di Alessandria, in stand by da ormai tre anni. Nella storica fortezza settecentesca, infatti, sono previsti due linee di intervento. Da una parte le operazioni di messa in sicurezza finanziate da 25 milioni di euro provenienti dal piano Stralcio Cultura e Turismo del Ministero: riguarderanno i tetti della fortezza, le cortine bastionate con un intervento contro l’ailanto, e infine la riattivazione funzionale degli edifici, il completamento della sede della Soprintendenza e il recupero dell’involucro della Caserma Montesanto, oltre al restauro degli elemento di accesso come il ponte e la Porta Reale. 

In parallelo, poi, la Cittadella attende l’avvio della riqualificazione del Palazzo del Governatore e la realizzazione della pista ciclopedonale, finanziati dai fondi Por Fesr. Entro fine anno, in questo caso, occorre partire con la gara d’appalto. L’esponente della Giunta Abonante ha quindi fatto chiarezza sui motivi di questi ritardi: “Nel 2017 fu firmato un protocollo di intesa per la conservazione e la valorizzazione del bene. Questo protocollo è stato sempre prorogato dopo due scadenze, con la firma del Comune, della Regione e del Ministero della Cultura”. Per procedere con i lavori, però, servirebbe un ulteriore rinnovo ma, secondo quanto riferito dall’assessore Ivaldi, manca la firma del Ministero: “Il Segretariato Regionale del Ministero, infatti, è stato sciolto. La Soprintendenza non sa a chi far firmare questo protocollo. Siamo ancora in attesa di sapere chi deve firmare”. Ivaldi aveva già parlato di questa vicenda a dicembre 2025 in consiglio comunale, nella risposta a una interpellanza della Lega.

“Lo scorso 7 agosto” ha aggiunto l’assessore delegato ai rapporti con il Demanio (l’ente proprietario della Cittadella) e con la Soprintendenza (l’ente che gestisce tutte le strutture, eccetto il Palazzo del Governatore) il nostro ufficio legale ha inviato un sollecito a tutti gli uffici nazionali del Ministero. Purtroppo questa burocrazia e questo passaggio di comunicazione si sono dimostrati non adeguati, e mi limito a utilizzare un eufemismo. Con la Regione e con la Soprintendenza, invece, ci siamo sempre trovati molto bene e abbiamo riscontrato molta disponibilità. Le direttive, però, devono passare a livello nazionale. Stiamo facendo tutto il possibile: è un peccato vedere la Cittadella in queste condizioni”.

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