Autore Redazione
giovedì
3 Settembre 2026
05:40
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Cronaca - Valenza

A Valenza irriso il monumento ai Caduti con bottiglie di birra e un sacchetto: sindaco annuncia più telecamere

A Valenza irriso il monumento ai Caduti con bottiglie di birra e un sacchetto: sindaco annuncia più telecamere

VALENZA – Già quando i lavori di riqualificazione non erano terminati il cantiere era stato preso di mira da atti vandalici. La scorsa notte, purtroppo, il monumento ai Caduti di tutte le guerre collocato ai giardini pubblici di Valenza è stato oggetto di scherno. Dopo averlo restaurato a spese proprie, infatti, la sezione Alpini della città dell’oro ha constatato che su alcuni gradoni della struttura era state collocate alcune bottiglie di birra e una lattina. Sulla baionetta, inoltre, è stato infilato il cono stradale presente nelle vicinanze perché utile durante le operazioni dell’alzabandiera, oltre a un’altra bottiglia in cima alla stessa baionetta e a un sacchetto attaccato.

“Siamo esterrefatti e indignati, è il segno di un degrado preoccupante” ha sottolineato su Radio Gold il capogruppo degli Alpini della città dell’oro Giuseppe Santamaria “la nostra intenzione è organizzare entro fine mese una inaugurazione ufficiale, per evidenziare i lavori di restauro effettuati. Ci chiediamo il motivo di queste azioni”. Chi ha posizionato il sacchetto, il cono e le bottiglie, poi, si è arrampicato a circa 3/4 metri di altezza: “Oltre a essere un atto deprecabile è anche pericoloso per la propria incolumità”.

Le Penne Nere hanno quindi sollecitato l’amministrazione comunale a installare un sistema di videosorveglianza: un appello colto dal sindaco Luca Ballerini. “Saremo costretti a reperire e impiegare risorse per potenziare la videosorveglianza dell’area” ha sottolineato il primo cittadino “così da scongiurare nuovi episodi e assicurare una pena a chi si diverte con queste azioni. Ritengo veramente deplorevole quello che è stato fatto. Purtroppo non è la prima volta. Si tratta verosimilmente di una “ragazzata” compiuta da chi non ha idea del significato di quel luogo o non conosce la parola rispetto del patrimonio pubblico e della memoria. La riflessione più preoccupante è quella relativa alla deriva civica e all’impoverimento culturale della nostra comunità e della società in generale”.

“In quei nomi incisi sulla pietra, sono racchiuse le storie dei nostri concittadini che hanno perso la vita durante le guerre, di molte delle nostre famiglie che hanno pagato le conseguenze di tante morti” ha aggiunto la capogruppo Pd in consiglio comunale Marilena Grivacome è possibile che si continui a mancare di rispetto, a non capire il valore racchiuso in questo monumento che ancora oggi ci parla? Occorre prevenire, continuare un lavoro incessante di educazione verso i valori fondanti della nostra democrazia e controllare la situazione con i mezzi opportuni, telecamere di sorveglianza comprese”.

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