Autore Redazione
mercoledì
2 Settembre 2026
05:37
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Cronaca - Alto Piemonte - Biella

Biella conferisce la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato nel ricordo di Francesco Cusano

Biella conferisce la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato nel ricordo di Francesco Cusano

BIELLA – Una giornata dedicata alla memoria, ma anche un gesto rivolto al presente e alle generazioni future. Biella ha conferito la Cittadinanza Onoraria alla Polizia di Stato, scegliendo una ricorrenza dal forte valore simbolico: il cinquantesimo anniversario dell’uccisione di Francesco Cusano, Vice Questore Aggiunto e dirigente dell’Ufficio Distaccato di Pubblica Sicurezza di Biella, vittima del terrorismo delle Brigate Rosse nel settembre del 1976.

La cerimonia si è svolta nella Sala Consiliare di Palazzo Oropa alla presenza del Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, e di numerose autorità civili e militari. Con il conferimento della cittadinanza onoraria, l’amministrazione comunale ha voluto formalizzare e rafforzare il legame che da decenni unisce il territorio biellese alle donne e agli uomini della Polizia di Stato.

Una scelta che assume un significato ancora più profondo proprio nel giorno in cui la città torna a ricordare una delle pagine più dolorose della propria storia recente.

Era il 1° settembre 1976 quando Francesco Cusano venne colpito in un attentato delle Brigate Rosse. Morì il giorno successivo a causa delle ferite riportate. Il suo sacrificio è rimasto da allora profondamente legato alla memoria della città e della Polizia di Stato, come testimonianza di coraggio, senso del dovere e fedeltà alle istituzioni. Per il suo sacrificio gli è stata conferita, alla memoria, la Medaglia d’Oro al Valor Civile.

A sottolineare l’importanza della giornata è stato il sindaco di Biella, Marzio Olivero, che ha evidenziato come la presenza del Capo della Polizia abbia dato ancora maggiore solennità alla ricorrenza.

La presenza del Capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, ha reso questa giornata ancora più importante e ha rappresentato per Biella un motivo di grande orgoglio – ha sottolineato Olivero –  A cinquant’anni dal sacrificio di Francesco Cusano, poter consegnare la Cittadinanza Onoraria della nostra città alla Polizia di Stato alla presenza del suo vertice nazionale assume un significato particolarmente profondo”.

Il riconoscimento, ha spiegato il primo cittadino, affonda le proprie radici nella storia di Biella ma vuole allo stesso tempo rappresentare un messaggio rivolto al presente e al futuro, oltre che un ringraziamento collettivo a chi quotidianamente svolge il proprio servizio a tutela della sicurezza e della legalità.

“È un riconoscimento che nasce dalla nostra storia e dal rapporto forte che Biella ha sempre avuto con la Polizia, ma che guarda soprattutto al presente e al futuro: vogliamo dire grazie, a nome di tutta la cittadinanza, alle donne e agli uomini che ogni giorno servono lo Stato e garantiscono sicurezza, legalità e libertà“.

Cinquant’anni dopo, la città non si limita a ricordare Francesco Cusano: sceglie di trasmettere quella memoria alle generazioni future e di ribadire, senza ambiguità, da quale parte stiamo. Dalla parte delle istituzioni, della legalità e di chi le difende“, ha aggiunto il sindaco.

Dopo la cerimonia a Palazzo Oropa, le commemorazioni sono proseguite in Largo Cusano, dove è stato scoperto il nuovo monumento dedicato al Vice Questore Aggiunto. L’opera è stata realizzata dall’artista biellese Cecilia Martin Birsa.

Per quasi mezzo secolo quel luogo è stato segnato dal cippo commemorativo attorno al quale, ogni anno, istituzioni e comunità si sono riunite per ricordare Cusano. In occasione del cinquantesimo anniversario, la Città ha deciso di rafforzare quel segno della memoria attraverso una nuova opera capace di legare la figura del funzionario di Polizia al territorio biellese e all’identità nazionale. Al centro del monumento c’è la materia scelta per realizzarlo: una pietra biellese, uno gneiss antico di milioni di anni, caratterizzato al proprio interno da tre tonalità che richiamano i colori della bandiera italiana.

Ogni colore assume un significato preciso. Il verde si lega all’emblema della Polizia di Stato, il bianco richiama il Mucrone innevato, mentre il rosso ricorda il volto di Francesco Cusano.

Anche le interruzioni presenti nella struttura dell’opera hanno un preciso valore simbolico. Due aperture, due vuoti nella materia, rappresentano le perdite subite dallo Stato e una ferita che la pietra conserva e rende visibile. Un modo per trasformare il ricordo in qualcosa di concreto, destinato a rimanere nel tempo.

Abbiamo voluto un’opera d’arte capace di parlare a tutti – ha spiegato ancora Olivero – non soltanto a chi conosce la storia di Francesco Cusano e il significato di questa giornata”.

Il sindaco ha quindi rivolto un ringraziamento particolare all’artista Cecilia Martin Birsa per aver saputo interpretare la ricorrenza attraverso «un’opera che unisce memoria, territorio e identità. È un lavoro – ha concluso Olivero – che ci invita a non dimenticare ciò che il suo sacrificio rappresenta per tutti noi”.

 

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