Autore Redazione
venerdì
4 Settembre 2026
05:48
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Cronaca - Provincia di Alessandria - Valenza

Vicenzaoro 2026 apre con numeri in crescita: 89 aziende piemontesi, Valenza protagonista

Vicenzaoro 2026 apre con numeri in crescita: 89 aziende piemontesi, Valenza protagonista

VICENZA – Vicenzaoro September 2026 apre questo venerdì 4 settembre con numeri in crescita e una presenza internazionale sempre più forte. Alla manifestazione dedicata al mondo dell’oreficeria e della gioielleria saranno presenti circa 1.300 marchi espositori provenienti da 40 Paesi.

Importante la partecipazione del Piemonte, rappresentato da 89 aziende. A fare la parte del leone è ancora una volta il distretto orafo di Valenza, una delle capitali internazionali dell’alta gioielleria, che porterà a Vicenzaoro ben 74 imprese.

L’edizione di settembre registra una crescita soprattutto sul fronte internazionale. Le aziende straniere rappresentano infatti il 45% del totale. In Europa le presenze più numerose arrivano da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Gran Bretagna. Fuori dai confini europei spiccano invece Turchia, Hong Kong, Tailandia, India e Stati Uniti. Per la prima volta saranno presenti anche espositori provenienti da Corea del Sud, Ucraina e Uzbekistan.

Aumenta in maniera significativa anche il numero dei buyer ospitati: saranno 910, il 33% in più rispetto all’edizione di settembre dello scorso anno. Di questi, 700 arriveranno dall’estero, in rappresentanza di 73 Paesi, grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e ICE Agenzia. Le delegazioni più consistenti saranno quelle di Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Cina e Spagna. A loro si aggiungeranno 210 buyer italiani.

Una crescita che, secondo Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di Italian Exhibition Group, conferma la capacità di Vicenzaoro di attrarre operatori dai principali mercati mondiali. Una domanda internazionale alla quale la manifestazione risponde quest’anno anche con una nuova organizzazione degli spazi espositivi e con il nuovo Padiglione 2. Alta gamma, packaging, gemme, tecnologie e manifattura orafa trovano così spazio all’interno di un unico sistema fieristico.

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche il debutto di T.Gold, il salone dedicato alle tecnologie per la produzione di gioielli. Saranno 170 i marchi espositori, con una presenza italiana pari al 60% del totale. Al centro dell’attenzione anche le nuove tecniche produttive, con il Jewellery Technology Forum dedicato quest’anno alla manifattura additiva nell’industria del gioiello.

Il programma di Vicenzaoro affronterà inoltre i grandi temi economici del settore, dall’andamento dell’industria alle prospettive delle imprese fino all’analisi dei principali distretti produttivi italiani. Sabato 5 settembre sarà proprio il sistema dei distretti, compreso quello piemontese di Valenza, uno dei protagonisti dell’appuntamento promosso da Confindustria Federorafi.

Spazio anche alle tendenze del gioiello, alle pietre preziose, alle perle e alla lavorazione del corallo, mentre Trendvision, l’osservatorio indipendente di Vicenzaoro, presenterà il nuovo “The Jewellery Trendbook 2028+”, dedicato all’evoluzione dei consumi e degli stili.

Vicenza ospiterà inoltre il Congresso per il centenario di CIBJO, la Confederazione Mondiale della Gioielleria, con alcuni dei protagonisti internazionali del settore. Tra gli ospiti Gareth Penny, già amministratore delegato di De Beers, e Cyrille Vigneron, già presidente e Ceo di Cartier. A completare il calendario sarà VO Vintage, la mostra mercato aperta anche al pubblico e dedicata agli appassionati e ai collezionisti di orologi e gioielli d’epoca.

Per il Piemonte, e soprattutto per Valenza, Vicenzaoro rappresenta dunque una vetrina strategica: 74 aziende del distretto alessandrino saranno presenti in una manifestazione che punta sempre più sui mercati internazionali e che quest’anno accoglierà operatori e buyer provenienti da oltre settanta Paesi.

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