Autore Redazione
martedì
15 Settembre 2026
19:28
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Cronaca - Casale Monferrato

La nascita della figlia e la fiducia nella sanità: su Rete 4 il sindaco Colletti ringrazia l’Ospedale di Casale

La nascita della figlia e la fiducia nella sanità: su Rete 4 il sindaco Colletti ringrazia l’Ospedale di Casale

CASALE MONFERRATO – La nascita della figlia Maddalena diventa per Gianluca Colletti, sindaco di Castelletto Monferrato e presidente del Distretto dei Sindaci Asl Alessandria-Valenza, un messaggio di fiducia nella sanità del territorio e l’occasione per ringraziare il personale sanitario che ha accompagnato la famiglia in questo percorso. Maddalena, figlia di Colletti e della moglie Romina Mongiano, è nata il 19 luglio 2026 all’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Una nascita arrivata in un periodo di particolare attenzione per il Punto Nascita casalese, dove è stata registrata una crescita significativa dei parti e, pochi giorni dopo, la presenza contemporanea di dodici neonati. La storia della famiglia è stata raccontata anche durante la trasmissione “Diario Weekend” di Rete 4, dove Romina Mongiano ha parlato del percorso vissuto e della nascita della figlia, accompagnata dal marito con Maddalena in braccio.

«Quella di Maddalena è innanzitutto una storia privata, familiare, che custodiamo con grande emozione, ma è diventata anche l’occasione per raccontare pubblicamente il valore di una sanità che, quando riesce a mettere insieme competenza, professionalità e umanità, sa fare davvero la differenza», ha spiegato Colletti. Il sindaco ha rivolto prima di tutto un pensiero alla moglie Romina Mongiano, sottolineando quanto gravidanza e parto rappresentino un percorso straordinario ma anche impegnativo, fatto di sacrifici, attese, preoccupazioni e responsabilità.

Da qui il ringraziamento a medici, ostetriche, infermieri, pediatri e a tutto il personale sanitario del Punto Nascita e dell’Ospedale Santo Spirito. «In sanità non bastano soltanto strutture e tecnologie: servono persone preparate, competenti e capaci di comprendere la fragilità di chi hanno davanti. In momenti come la nascita di un figlio questa dimensione umana diventa ancora più importante». Per Colletti, anche il dato dei dodici neonati deve essere letto guardando alle persone che ci sono dietro: «Dietro ogni numero ci sono una mamma, un bambino, una famiglia. E dietro ogni famiglia c’è il lavoro quotidiano di professionisti che garantiscono assistenza e sicurezza. A loro va la nostra gratitudine».

L’esperienza personale si lega anche al ruolo istituzionale di Colletti come presidente del Distretto dei Sindaci Asl Al Alessandria-Valenza. «Come Sindaci abbiamo una responsabilità precisa: essere vicini ai cittadini e alle loro esigenze, monitorare costantemente le performance dei nostri presidi sanitari e socio-assistenziali e collaborare con le strutture competenti affinché gli obiettivi di assistenza e cura vengano raggiunti».

Secondo Colletti, il territorio può contare su importanti professionalità e su una rete formata dagli ospedali del capoluogo e dei centri zona, insieme ai servizi territoriali e socio-assistenziali. «Il compito delle Istituzioni è creare le condizioni affinché chi lavora nella sanità possa operare al meglio e affinché i cittadini possano ricevere risposte adeguate e tempestive». Tra le priorità indicate c’è il rafforzamento della sanità territoriale, attraverso un rapporto più stretto con i medici di medicina generale e lo sviluppo delle Case di Comunità e Salute. L’obiettivo è costruire una rete nella quale ospedali, medicina generale, servizi territoriali e assistenza socio-sanitaria possano dialogare realmente tra loro.

Un altro fronte riguarda le Rsa e l’assistenza agli anziani. «L’invecchiamento della popolazione ci impone di programmare oggi le risposte che serviranno domani. Anche su questo fronte le Istituzioni devono fare la propria parte, sostenendo strutture e famiglie e rafforzando l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale».

Colletti ha poi richiamato gli investimenti avviati negli ultimi anni dalla Regione Piemonte, riconoscendo il lavoro del presidente Alberto Cirio sul potenziamento e sulla modernizzazione del sistema sanitario piemontese. Tra le opere indicate come strategiche figura il nuovo ospedale di Alessandria, inserito nel percorso di programmazione dell’edilizia sanitaria regionale e nazionale. «Il nuovo ospedale di Alessandria rappresenta una prospettiva strategica per il nostro territorio. Ma dobbiamo avere una visione complessiva: un ospedale moderno deve essere accompagnato da una rete territoriale altrettanto forte, da personale adeguato, innovazione, ricerca e servizi efficienti».

La programmazione sanitaria, secondo il presidente del Distretto, deve guardare ai prossimi venti o trent’anni, tenendo conto delle trasformazioni demografiche e sociali. Tra le priorità resta anche l’abbattimento delle liste d’attesa. «Il cittadino deve poter avere accesso alle cure nei tempi necessari. L’abbattimento delle liste d’attesa deve rimanere una delle priorità assolute. È una sfida complessa, che richiede personale, organizzazione, investimenti e una forte integrazione tra ospedale e territorio, ma è una sfida che dobbiamo vincere», ha affermato Colletti.

Alla fine, però, il ricordo più importante resta quello familiare. «Quando penso alla partecipazione a Rete 4, la cosa che mi rimane più impressa non è la televisione e nemmeno il record. È la fotografia di Romina che racconta la nostra esperienza e io accanto a lei con Maddalena in braccio». «Quella fotografia racconta una famiglia, ma credo possa raccontare anche qualcosa di più: il volto umano della nostra sanità. Dietro ogni ospedale ci sono professionisti che ogni giorno si prendono cura delle persone. E dietro ogni scelta istituzionale ci sono famiglie che chiedono servizi efficienti, vicini e capaci di accompagnarle nei momenti più importanti e delicati della loro vita». La conclusione torna così alla nascita di Maddalena. «Investire nella sanità significa investire nelle persone, nelle famiglie e nel futuro delle nostre comunità. E il futuro, per noi, dal 19 luglio ha anche un nome: Maddalena», ha concluso Gianluca Colletti.

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