18 Settembre 2026
16:22
Lavori all’Istituto Umberto Eco: Gentiluomo chiede nuove verifiche di Arpa sulla copertura
ALESSANDRIA – Il consigliere provinciale Francesco Gentiluomo chiede nuove verifiche sulla copertura dell’Istituto Umberto Eco di piazza Matteotti ad Alessandria per chiarire definitivamente la natura dei materiali presenti. La Provincia di Alessandria, attraverso una nota ufficiale, ha rassicurato sull’assenza di amianto. L’Ente ha spiegato che “il manto di copertura esistente” è realizzato in “fibrocemento ecologico” e ha ricordato che già nel 2010 specifiche analisi di laboratorio avevano escluso la presenza di materiali contenenti amianto e di amianto friabile. Dopo le preoccupazioni espresse dagli studenti, l’Ufficio Tecnico provinciale ha comunque commissionato nuove analisi a un laboratorio autorizzato: anche questi accertamenti avrebbero dato come risultato “amianto assente“.
Per il consigliere provinciale di minoranza occorre però chiarire “a quale parte della copertura si riferiscano le analisi”.
Per Gentiluomo “è possibile, infatti, che si stia creando una sovrapposizione tra le coperture delle parti più recenti dell’edificio e quella della parte storica. La nuova ala e la palestra, realizzate successivamente, sono una cosa; la copertura della parte più ampia e storica dell’edificio è un’altra”.
A rafforzare la richiesta di ulteriori accertamenti, Gentiluomo richiama due elementi. Il primo riguarda il Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2023-2025: “All’interno di questo documento – spiega – erano previsti proprio i lavori di bonifica dell’istituto. A questo punto sorge spontanea una domanda: come si fa ad essere così sicuri che non ci sia ancora amianto, e quegli interventi di bonifica programmati sono stati realmente completati in ogni loro parte?”.
Per il secondo elemento, Gentiluomo guarda invece al sito di ARPA Piemonte: “La zona in oggetto risulta ancora segnalata come area da bonificare”, sottolinea il consigliere provinciale. Un dato che, per Gentiluomo, rende opportuno approfondire ulteriormente la situazione, verificando anche l’eventuale aggiornamento delle informazioni disponibili: “Se quella copertura non è stata successivamente e integralmente sostituita, è necessario capire se le analisi citate oggi dalla Provincia riguardino effettivamente il tetto sul quale si sta intervenendo in questi giorni e dal quale sono stati segnalati distacchi e cadute di materiale”.
Il consigliere provinciale propone quindi un nuovo controllo direttamente sulla copertura interessata dai lavori, con un campionamento e una verifica tecnica affidati ad ARPA Piemonte: “In questo modo si potrebbe chiarire definitivamente la natura dei materiali presenti e verificare la corrispondenza tra la situazione rilevata in passato e quella attuale. Se la Provincia ha ragione nel sostenere che si tratta esclusivamente di fibrocemento senza amianto, una nuova analisi non può che essere utile: permetterebbe di avere una certezza tecnica e documentale e di restituire serenità a studenti, famiglie e personale scolastico.
Non si tratta di creare allarmismo, né di sostituirsi ai tecnici. Al contrario: proprio perché sulla questione esistono preoccupazioni, atti ufficiali passati (come il piano triennale) e ricostruzioni differenti, serve un accertamento tecnico che metta tutti nelle condizioni di conoscere con certezza la situazione.Come consigliere provinciale chiedo quindi al presidente della Provincia di mettere a disposizione della comunità scolastica tutta la documentazione, aggiornata, relativa alle analisi già effettuate e di valutare un nuovo campionamento della copertura da parte di Arpa Piemonte, così da chiudere definitivamente ogni dubbio sulla natura dei materiali. Su una questione che riguarda una scuola e la sicurezza di chi la frequenta, la trasparenza non è un’opzione: è un dovere”.
Nel frattempo anche dopo le rassicurazioni della Provincia sull’assenza di amianto, questo venerdì i tecnici dello Spresal hanno effettuato dei prelievi di campioni, consegnati al Centro Regionale Amianto. I lavori scatteranno solo dopo la divulgazione degli esiti. Il sopralluogo di Spresal ha anche riguardato l’allestimento del ponteggio e del cantiere.