Autore Redazione
lunedì
21 Settembre 2026
09:38
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Mostre - Tempo Libero - Provincia di Pavia

A Belgioioso torna Be.Art: al Castello i grandi maestri del Novecento e la scultura contemporanea

A Belgioioso torna Be.Art: al Castello i grandi maestri del Novecento e la scultura contemporanea

BELGIOIOSO (PV) – Da Lucio Fontana a Giorgio de Chirico, da Mario Sironi a Mimmo Rotella, fino a un’opera inedita di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il Castello di Belgioioso diventa un punto d’incontro tra arte moderna e contemporanea, collezionismo e ricerca artistica. L’appuntamento è il 26 e il 27 settembre 2026 con la terza edizione di Be.Art – Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea, che porterà nelle sale e nei giardini della storica dimora pavese gallerie italiane e internazionali, artisti, collezionisti e professionisti del settore.

Non soltanto una successione di stand e opere. L’edizione 2026 punta a trasformare l’intero Castello in uno spazio espositivo, facendo dialogare i grandi protagonisti del Novecento con la ricerca contemporanea e portando la scultura fuori dalle sale, nel parco. Proprio i giardini saranno uno degli elementi centrali della manifestazione, con un percorso di arte ambientale concepito come un vero e proprio museo temporaneo a cielo aperto.

A fare da filo conduttore sarà il rapporto tra arte, storia e paesaggio. Le sale monumentali, i cortili e gli spazi verdi del Castello non fungeranno quindi da semplice cornice, ma diventeranno parte integrante della visita, mettendo le opere a confronto con l’architettura e la memoria di un luogo frequentato in passato anche da personalità come Antonio Canova e Ugo Foscolo.

Da Fontana a de Chirico, i grandi nomi del Novecento

Negli ambienti interni del Castello saranno ospitate gallerie italiane e internazionali selezionate per le loro proposte. Il percorso permetterà al pubblico di confrontarsi con alcuni dei protagonisti dell’arte italiana e internazionale del Novecento, accanto alle ricerche degli artisti contemporanei.
Tra i nomi annunciati figurano Lucio Fontana, Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino e Mario Schifano. L’obiettivo è mettere in relazione generazioni, movimenti e linguaggi differenti, offrendo ai visitatori una lettura trasversale dell’arte del Novecento e delle sue evoluzioni contemporanee.
Il confronto tra passato e presente acquista un significato particolare proprio negli spazi di Belgioioso. Il Castello conserva infatti una forte identità storica e culturale e i suoi ambienti furono punti di riferimento anche per figure come Canova e Foscolo. Tra gli elementi di interesse figura inoltre la fontana settecentesca di Poseidone e Teti, mentre i giardini sono stati recentemente interessati da interventi di riqualificazione sostenuti da fondi europei destinati alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.

I giardini diventano un museo di scultura a cielo aperto

È proprio all’esterno che Be.Art 2026 svilupperà una delle parti più caratteristiche del suo progetto. I giardini del Castello ospiteranno un percorso dedicato alla scultura e all’arte ambientale contemporanea, pensato per mettere le opere direttamente in relazione con la natura e l’architettura.
Non si tratterà semplicemente di trasferire alcune sculture all’aperto. La loro disposizione seguirà un progetto curatoriale nel quale vegetazione, prospettive, luce naturale e differenti punti di osservazione contribuiranno alla lettura delle opere.
Il visitatore potrà così attraversare il parco incontrando progressivamente sculture e installazioni, in una sorta di museo temporaneo a cielo aperto dove opera, spazio e paesaggio diventano parti della stessa esperienza.
Numerosi gli artisti coinvolti: il percorso comprenderà opere di Carlo Mo, Angelo Grilli, Mario Rossello, Carlo Guzzi, Quirino Cipolla, Riccardo Gatti, Teo Gallino, Roberto Perino, Eduard Habicher e Carlo Ramous.
Si tratta di esperienze e generazioni differenti, con ricerche che attraversano materiali e linguaggi diversi. Acciaio, marmo, ferro, legno, pietra e ceramica diventano così strumenti per interrogare lo spazio e costruire un rapporto diretto tra la scultura e l’ambiente circostante.

Un progetto dedicato a San Francesco d’Assisi

All’interno del percorso nei giardini troverà spazio anche un progetto culturale dedicato a San Francesco d’Assisi, inserito nelle iniziative legate all’VIII Centenario della morte del Santo.
Attraverso l’arte contemporanea saranno affrontati alcuni dei temi legati all’eredità francescana: il rispetto della natura e del creato, il rapporto tra uomo e ambiente, la fraternità, la pace, la solidarietà, l’inclusione e il dialogo tra culture.
Le opere dedicate a San Francesco saranno integrate nel più ampio itinerario scultoreo, creando un ulteriore livello di lettura del rapporto tra arte, paesaggio e memoria. Gli artisti saranno chiamati a interpretare questi valori attraverso linguaggi e sensibilità differenti, trasformando alcune aree dei giardini in spazi di contemplazione e riflessione.
Al progetto si affiancheranno momenti di approfondimento dedicati anche alla sostenibilità ambientale, al dialogo interculturale, alla dignità umana e alla cultura della pace.

Un’opera inedita di Pellizza da Volpedo

Tra gli appuntamenti di particolare rilievo dell’edizione 2026 c’è poi la presenza della Galleria Echampe, che all’interno di una sala dedicata del Castello presenterà un’opera inedita di Giuseppe Pellizza da Volpedo.
Per il pubblico sarà un’occasione di approfondimento attorno a una delle figure più significative dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento, inserita in un percorso che vuole mettere costantemente in relazione la storia dell’arte con i linguaggi della contemporaneità.
Ma Be.Art non si fermerà alla dimensione espositiva. Il programma comprenderà anche visite guidate, performance artistiche nel parco e momenti di approfondimento dedicati, tra gli altri temi, alla sostenibilità e al collezionismo.
Le visite guidate, curate da Progetti Società Cooperativa, accompagneranno il pubblico alla scoperta delle opere presentate dalle gallerie e consentiranno di approfondire il rapporto tra arte, architettura e paesaggio. Un’attenzione specifica sarà riservata proprio al percorso nei giardini e alla relazione tra scultura contemporanea e ambiente.

Attese circa 10 mila presenze

La manifestazione punta a coinvolgere non soltanto il pubblico specializzato. Accanto a collezionisti, art advisor, galleristi, artisti, curatori e operatori culturali, Be.Art si rivolge anche a studenti, giovani appassionati, famiglie e visitatori interessati all’arte e al patrimonio storico.
Per i tre giorni dell’edizione 2026 gli organizzatori prevedono circa 10 mila presenze complessive.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà, venerdì 25 settembre alle 18, la VIP Preview & Opening Ceremony, riservata su invito a collezionisti, istituzioni, professionisti del settore, stampa, artisti, galleristi, partner e ospiti.
A seguire, il vernissage proseguirà negli spazi esterni davanti alla facciata principale del Castello, con un momento pensato per favorire l’incontro tra artisti, galleristi, collezionisti e pubblico.
La serata sarà accompagnata anche da una componente dedicata all’enogastronomia e al beverage. Portofino Dry Gin e Giorgi Wines proporranno momenti di degustazione, mentre durante la manifestazione Lauretana sarà presente negli spazi esterni con la distribuzione gratuita di bottigliette d’acqua.

La rete di istituzioni e partner

La terza edizione di Be.Art può contare su una rete di istituzioni, associazioni culturali, aziende, gallerie e partner tecnici.
Tra i patrocini e le collaborazioni istituzionali figurano Provincia di Pavia, Comune di Belgioioso, Castello di Belgioioso, Ascom Confcommercio Pavia e Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
Il main partner è Banca Valsabbina. Tra gli sponsor figurano Suardi Arredamenti e Microstar, mentre Rotary Club Pavia Est Terre Viscontee e Ordine degli Avvocati di Pavia partecipano come institutional partner. Tra i cultural partner sono presenti Associazione Culturale Mario Rossello e Progetti Società Cooperativa.

La terza edizione conferma dunque la formula sulla quale Be.Art ha costruito la propria identità: una fiera nella quale la presentazione e il mercato delle opere si intrecciano con la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.
Le sale del Castello racconteranno il rapporto con l’arte moderna e contemporanea, mentre i giardini diventeranno il luogo privilegiato della scultura e dell’arte ambientale. Visite guidate, incontri e performance completeranno un programma che punta ad ampliare le modalità di avvicinamento all’arte.
Il risultato vuole essere un’esperienza che non si esaurisce davanti alle singole opere, ma invita il visitatore a scoprire anche gli ambienti, la storia e il paesaggio del Castello di Belgioioso.

Be.Art 2026 sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 19.30. Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 5 euro, mentre sul sito ufficiale della manifestazione è indicata la disponibilità di un biglietto omaggio.
Le visite guidate hanno un costo di 5 euro, da pagare direttamente in biglietteria, e sono gratuite per under 14, over 65 e persone con disabilità.

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