24 Settembre 2026
05:30
Maugeri porta la teleassistenza nelle case di 1.200 anziani lombardi: progetto al via da ottobre
LOMBARDIA – L’assistenza sanitaria entra nelle case degli anziani attraverso un tablet, telefonate e videochiamate, mettendo in collegamento pazienti, medici, infermieri e altri professionisti senza la necessità di spostamenti continui. È il modello con cui Maugeri prenderà in carico gratuitamente 1.200 lombardi con almeno 80 anni e una patologia cronica, grazie al progetto Teleassistenza Grandi Anziani, selezionato nell’ambito del bando nazionale di AGENAS, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
La sperimentazione, finanziata con 150 milioni di euro del PNRR, ha selezionato 58 progetti in tutta Italia su 146 candidature e punta complessivamente a coinvolgere circa 60 mila persone over 80. Il progetto di Maugeri si è classificato primo in Lombardia tra quelli presentati da soggetti privati accreditati. Le richieste di adesione sono già aperte, mentre il servizio partirà il 1° ottobre 2026.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata da Maugeri nel telemonitoraggio e nella teleriabilitazione dei pazienti cronici e sarà realizzata in collaborazione con le ATS dei territori interessati. Il bacino potenziale è particolarmente ampio: nelle province coinvolte vivono quasi 580 mila persone con almeno 80 anni, secondo i dati Istat aggiornati al 1° gennaio 2026. Sono 260.615 nella provincia di Milano, 93.002 a Brescia, 73.480 a Varese, 47.107 a Como, 44.031 a Pavia, 32.508 a Mantova e 28.528 a Cremona. Una popolazione nella quale le donne rappresentano tra il 61,8% e il 63,4% degli over 80 e che, soprattutto nei territori di Pavia e Cremona, risente di una struttura demografica tra le più anziane della Lombardia.
La sperimentazione punta a monitorare le patologie croniche, favorire l’aderenza alle terapie, preservare le capacità cognitive e motorie e contrastare isolamento sociale e fragilità. “Essere primi nell’area nord Italia tra i privati accreditati è un riconoscimento importante per il lavoro che Maugeri porta avanti da decenni nella telemedicina e nella teleassistenza: siamo stati tra i pionieri e negli ultimi anni abbiamo ulteriormente intensificato gli investimenti. Il progetto Grandi Anziani ci permette di realizzare un modello di sanità digitale e di prossimità, portando l’assistenza direttamente a casa delle persone più anziane e spesso sole”, afferma Alessandro Procaccini, Strategy and Business Development Director Maugeri, sottolineando l’obiettivo di costruire una rete di cura sempre più integrata tra ospedale, territorio e domicilio.
Al servizio possono aderire persone dagli 80 anni in su con almeno una patologia cronica, come scompenso cardiaco, diabete, BPCO, artrosi, Parkinson o esiti di ictus, residenti o domiciliate nei territori di ATS Pavia, ATS Città Metropolitana di Milano, ATS Brescia, ATS Insubria, per Varese e Como, e ATS Val Padana, per Mantova e Cremona. Non è necessario essere già pazienti degli Istituti Maugeri, mentre sono esclusi coloro che risultano già seguiti attraverso l’Assistenza Domiciliare Integrata.
Medici, infermieri e, in base alle necessità, fisioterapisti, psicologi, dietisti, assistenti sociali ed educatori seguiranno il paziente a distanza, attraverso contatti telefonici e videochiamate programmati sulla base delle esigenze individuali. Il percorso comincerà con una valutazione in presenza nell’Istituto Maugeri di riferimento, tra gli IRCCS di Pavia, Milano, Lumezzane, Tradate e Castel Goffredo. Da questa prima valutazione nascerà un programma personalizzato e al paziente sarà assegnato un infermiere, o un altro professionista sociosanitario, come punto di riferimento durante l’intero percorso. L’assistenza proseguirà poi a distanza utilizzando un tablet fornito gratuitamente in comodato d’uso da Maugeri, completo di SIM e traffico dati, al quale potranno essere affiancati, quando necessari, dispositivi per la rilevazione dei parametri vitali. Non sono previsti accessi degli operatori a domicilio e la teleassistenza non sostituirà il medico di famiglia, gli specialisti o le terapie già in corso, né avrà funzione di servizio di emergenza.
“La teleassistenza con telemonitoraggio è un modello di cure integrate che porta a casa delle persone con patologie croniche le competenze di un team formato e dedicato di medici specialisti, infermieri e fisioterapisti”, spiega Simonetta Scalvini, coordinatrice del Servizio di Teleassistenza Maugeri. Centrale sarà la figura del case manager, l’infermiere incaricato di accompagnare il paziente lungo il percorso, svolgere educazione sanitaria, favorire l’aderenza alle terapie e individuare precocemente eventuali segnali di isolamento sociale o decadimento cognitivo.
Pazienti, familiari e caregiver possono già presentare la richiesta di adesione chiamando il numero unico 030 8253183, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15, festività escluse, oppure compilando il modulo disponibile sul sito di Maugeri dedicato al progetto. L’adesione potrà essere proposta anche dal personale sanitario dopo una dimissione da un Istituto Maugeri, al termine di un percorso MAC o dopo una visita ambulatoriale. Anche chi viene dimesso da un altro ospedale o riceve l’indicazione dal proprio medico di famiglia potrà rivolgersi al numero unico. Dopo una prima verifica telefonica dei requisiti sarà effettuata la valutazione in presenza che darà formalmente avvio al percorso.
La sperimentazione sarà attiva dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2028, data conclusiva fissata dal progetto nazionale indipendentemente dal momento in cui il singolo paziente aderirà. Al termine, AGENAS coordinerà la valutazione degli esiti dei progetti selezionati: i risultati serviranno a contribuire alla definizione dei futuri modelli nazionali di assistenza e presa in carico domiciliare dei grandi anziani.