2 Ottobre 2026
05:03
Nuovi ospedali di Novara e Torino: gli iter avanzano, confronto aperto sui finanziamenti
NOVARA – Prosegue l’iter per la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, anche se restano da completare alcuni passaggi ambientali, progettuali ed economici. La Regione Piemonte ha già avviato il confronto con il Ministero della Salute sugli adeguamenti finanziari legati allo sviluppo del progetto e alle prescrizioni degli enti coinvolti. Il punto è stato fatto durante la seduta della IV Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta da Luigi Icardi, dedicata allo stato di avanzamento dei nuovi ospedali di Novara e Torino. All’audizione sono intervenuti il commissario straordinario per entrambe le infrastrutture Marco Corsini, il direttore generale dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida e il direttore generale dell’Aou Maggiore della Carità di Novara Stefano Scarpetta.
Per quanto riguarda Novara, è in corso la verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale, di competenza del Comune. Le osservazioni arrivate finora contengono soprattutto richieste di chiarimenti e approfondimenti. Sono inoltre al vaglio i rilievi della Soprintendenza relativi alla tutela archeologica e ai vincoli paesaggistici. L’esito della procedura permetterà di definire con maggiore precisione il calendario dei prossimi passaggi. Marco Corsini ha spiegato che l’eventuale necessità di una Via ordinaria allungherebbe ulteriormente i tempi. Anche nello scenario più favorevole, dopo la conclusione della conferenza dei servizi sarebbero necessari alcuni mesi per perfezionare il contratto definitivo. L’avvio dei lavori nel 2027 resta quindi un obiettivo possibile, ma non ancora una certezza.
Sul fronte economico, il passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo e il recepimento delle prescrizioni potrebbero determinare un aumento dei costi. La Regione ha già aperto un’interlocuzione con il Ministero della Salute e, secondo quanto riferito dal commissario, dal Ministero è arrivata la disponibilità a valutare un’eventuale integrazione delle risorse. La soluzione indicata come più plausibile è quella di aumentare il contributo pubblico per coprire gli oneri aggiuntivi, evitando così maggiori canoni di gestione a carico delle aziende ospedaliere. Corsini ha inoltre confermato la validità del partenariato pubblico-privato previsto per entrambe le infrastrutture.
Sul fronte di Torino, la principale novità riguarda la firma dell’accordo con Scr, la società regionale che assicurerà la direzione dei lavori del Parco della Salute e supporterà l’individuazione delle figure tecniche necessarie alle verifiche progettuali. Secondo quanto precisato da Corsini, le inchieste giudiziarie in corso non hanno rallentato né le bonifiche né la procedura per la realizzazione del nuovo complesso.
«Il dato significativo è che le due opere avanzano e che ai passaggi ancora da completare corrisponde un lavoro già in corso», ha sottolineato Luigi Icardi. «L’accordo con Scr per Torino e il confronto con il Ministero sui finanziamenti sono passi concreti. Il compito della Commissione è mantenere alta l’attenzione, verificare l’avanzamento delle procedure e favorire un confronto puntuale tra i soggetti coinvolti». L’obiettivo, ha aggiunto Icardi, è arrivare a due ospedali moderni, capaci di sostenere la qualità delle cure e il lavoro dei professionisti sanitari.