5 Ottobre 2026
05:40
Aree pedonali ad Alessandria, il M5S: “Non solo strade chiuse, vogliamo cambiare il modo di vivere il centro”
ALESSANDRIA – Prima le critiche delle opposizioni, poi quelle delle associazioni dei commercianti, quindi la replica del sindaco Giorgio Abonante e ora l’intervento del Movimento 5 Stelle di Alessandria. Continua, anche sui social, il confronto sulla nuova area pedonale di piazza della Libertà e, in particolare, sulla telecamera installata davanti all’ex Banca d’Italia, nel tratto tra via Pontida e via Dante. Il varco non è ancora attivo, ma negli ultimi giorni è già diventato terreno di un acceso confronto politico e cittadino.
Le prime contestazioni sono arrivate dalle opposizioni, molto critiche rispetto alla prossima attivazione della nuova telecamera e, più in generale, alle scelte dell’amministrazione sulla viabilità e sull’estensione delle aree pedonali.
Al dibattito si sono poi aggiunte le associazioni dei commercianti. Confcommercio Alessandria ha contestato soprattutto il metodo seguito dall’amministrazione. Secondo l’associazione, la pedonalizzazione non è di per sé positiva o negativa, ma deve rappresentare uno strumento all’interno di una strategia più ampia. Prima di modificare la mobilità, secondo Confcommercio, bisognerebbe analizzare le abitudini di chi frequenta il centro, i flussi, la sosta e le possibili conseguenze economiche e sociali, per arrivare quindi a un progetto complessivo di riqualificazione. L’intervento sulla mobilità dovrebbe essere “l’ultimo passaggio e non il punto di partenza”. Il presidente di Confcommercio, Vittorio Ferrari, ha sintetizzato la posizione dell’associazione con parole molto nette: “Ad Alessandria si continuano a fare le cose al contrario: prima si chiude, poi si pensa a cosa fare di quello spazio”. Confcommercio ha chiesto consultazioni preventive, valutazioni d’impatto e anche di riaprire il confronto sul nuovo varco di piazza della Libertà.
Anche Confesercenti ha espresso preoccupazione per le conseguenze delle chiusure sulle attività economiche del centro e ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei commercianti, a partire da un tavolo urgente e ufficiale con le associazioni di categoria, oltre a misure capaci di mitigare gli effetti delle modifiche alla viabilità e rendere il centro più accessibile. “Le chiusure dividono l’opinione pubblica, ma ai negozi ha pensato qualcuno?”, ha domandato l’associazione, precisando di non essere contraria in linea di principio all’Area Pedonale Urbana. “Comprendiamo e condividiamo l’obiettivo di riqualificazione e valorizzazione di piazza della Libertà, ma non si può riqualificare il salotto della città penalizzando chi in quel salotto lavora ogni giorno”.
Dopo le critiche delle opposizioni e dei commercianti è arrivata anche la replica del sindaco Giorgio Abonante. Il primo cittadino, in un post sui social, ha difeso la scelta della sua amministrazione e attaccato in particolare il centrodestra: “Spero che la campagna elettorale imminente porti idee innovative invece che la sfacciata strumentalizzazione che ci tocca già vedere, destinata a fare danni. Alessandria ha già dato”.
Abonante ha evocato anche quanto accadde nel 2007, parlando della possibile “riemersione” di quello che ha descritto come uno “spirito conservatore degenere che cova sotto la cenere e che punta al potere anche a costo di fermare il percorso di riforma della città”. Il sindaco ha ricordato, in particolare, “la distruzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti e il ritorno delle automobili ovunque in pieno centro”, concludendo: “Finì malissimo, come noto”.
Il primo cittadino rivendica il percorso amministrativo che ha portato alle attuali Apu e Ztl. “Sono state legittimate da un lunghissimo percorso iniziato nel 2017 e portato avanti nella consiliatura di centrodestra con l’aggiornamento avvenuto nel 2020 e poi nel nostro mandato”. Per Abonante, quindi, “quel che si sta facendo è ampiamente conosciuto e legittimato democraticamente: in altri termini, è semplicemente un dovere”.
Ora, nel pieno del confronto, interviene anche il Movimento 5 Stelle di Alessandria, che difende la direzione intrapresa dall’amministrazione e prova ad allargare il ragionamento oltre la singola telecamera di piazza della Libertà. “Sulle nuove aree pedonali di Alessandria il confronto è legittimo, ma crediamo sia importante chiarire qual è la visione che sta alla base di queste scelte”, sottolineano i pentastellati.
Anche il Movimento ricorda che già durante l’amministrazione di centrodestra guidata da Gianfranco Cuttica erano stati approvati il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e il Piano Generale del Traffico Urbano, con una precisa impostazione sulla riorganizzazione della mobilità, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla progressiva revisione della viabilità del centro storico.
L’obiettivo dichiarato è andare oltre gli interventi realizzati finora. “Il nostro obiettivo è arrivare progressivamente a una pedonalizzazione più ampia e a una riorganizzazione complessiva della mobilità del centro storico, accompagnando queste scelte con una diversa organizzazione della viabilità, delle zone a traffico limitato, dei parcheggi e soprattutto del trasporto pubblico”.
Una scelta che, precisa il M5S, non nasce da una contrapposizione ideologica all’utilizzo dell’auto: “Lo facciamo perché vogliamo cambiare il modo in cui viene vissuto il centro della città”.
Secondo i pentastellati, i primi dati visibili sui flussi di traffico mostrerebbero già la direzione da seguire. “Dove diminuisce il traffico di attraversamento, lo spazio pubblico può essere progressivamente restituito alle persone. Una piazza attraversata continuamente dalle automobili è soprattutto uno spazio di passaggio; una piazza nella quale le automobili diminuiscono può invece diventare uno spazio da vivere”.
Il punto, insiste il Movimento, non sarebbe quindi semplicemente quello di chiudere le strade. “Il nostro obiettivo è restituire quegli spazi ai cittadini, riempiendoli di funzioni, iniziative e attività”. Tra gli esempi viene citato il progetto di riportare il mercato in piazza della Libertà, con l’obiettivo di attirare persone, attività e vitalità in uno degli spazi principali della città.
Per il M5S, però, una progressiva riduzione del traffico privato nel centro non può prescindere dal potenziamento del trasporto pubblico locale. I nuovi autobus arrivati ad Alessandria, anche grazie alle risorse del PNRR e ad altri programmi di finanziamento, rappresentano un primo passo, ma “avere autobus nuovi non basta”.
Servirà, sostengono i pentastellati, un servizio organizzato sulla nuova configurazione della città, intervenendo su frequenze, percorsi, collegamenti con i parcheggi, interscambi e accessibilità. Su questo fronte viene chiamata in causa anche la Regione Piemonte, alla quale il Movimento chiede risorse adeguate e stabili in occasione delle nuove gare per il trasporto pubblico locale.
“Un centro più chiuso al traffico privato deve avere un TPL più forte, più frequente, più affidabile e meglio integrato con la mobilità complessiva della città”, sottolinea il M5S.
La sfida, secondo il Movimento, è quindi evitare una semplice contrapposizione tra automobili e pedoni e costruire un sistema nel quale sia possibile raggiungere il centro in modi diversi. Parcheggi, viabilità, segnaletica e problemi eventualmente emersi devono essere discussi e corretti, ma il confronto non può fermarsi alla domanda “Dove passeranno le automobili?”.
Bisogna chiedersi anche, sostengono i pentastellati, “Come vogliamo muoverci e che cosa vogliamo che succeda negli spazi che liberiamo dalle automobili?”.
“La pedonalizzazione, quindi, non deve essere vista come un semplice divieto al traffico, ma come parte di un progetto più ampio: più spazio pubblico, più vita nel centro, una mobilità più ordinata e un trasporto pubblico in grado di offrire un’alternativa concreta”.
Per il Movimento 5 Stelle, infine, gli interventi realizzati fino a questo momento rappresentano soltanto una prima tappa: “Questo è soltanto l’inizio di un progetto più ampio per il centro di Alessandria”.