6 Ottobre 2026
16:04
Carne bovina, alla Camera la proposta di legge per valorizzare filiera e razza piemontese
ITALIA – Maggiore trasparenza sull’origine delle carni bovine e più riconoscibilità per le produzioni italiane, con particolare attenzione alla razza Piemontese. Sono gli obiettivi della proposta di legge A.C. 2695, di iniziativa dell’onorevole Enzo Amich, al centro ieri, martedì 6 ottobre 2026, di un incontro nella Sala Stampa della Camera dei Deputati.
L’iniziativa punta a valorizzare la filiera bovina italiana e il patrimonio zootecnico legato alla razza Piemontese, rendendo più accessibili al consumatore le informazioni sull’origine e sulle caratteristiche della carne.
All’incontro sono intervenuti Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte, Andrea Rabino, presidente di Anaborapi, e Guido Groppo, presidente di Coalvi.
“La nostra proposta nasce innanzitutto dalla volontà di valorizzare la razza bovina Piemontese e l’intera filiera che attorno ad essa si è sviluppata: un patrimonio produttivo e territoriale costruito nel tempo grazie al lavoro degli allevatori, alla selezione genetica, alle competenze e agli investimenti di tanti operatori”, ha spiegato Amich.
Secondo il parlamentare, una maggiore trasparenza può aiutare i consumatori a riconoscere il valore delle produzioni e il lavoro degli allevatori, senza introdurre ulteriori complicazioni burocratiche.
“Vogliamo rendere maggiormente accessibili informazioni che già accompagnano la filiera, rafforzando la riconoscibilità del prodotto senza creare burocrazia fine a sé stessa. L’obiettivo è fare in modo che il valore della Piemontese e delle nostre produzioni possa emergere con maggiore chiarezza”, ha aggiunto Amich.
All’incontro hanno partecipato anche Augusta Montaruli, vicepresidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera, e le parlamentari Cristina Almici, Marina Marchetto Aliprandi e Irene Gori, componenti della Commissione Agricoltura.
“Il confronto di oggi conferma l’importanza di lavorare insieme per dare maggiore riconoscibilità e valore alla filiera bovina e, in particolare, alla razza Piemontese, patrimonio produttivo del nostro territorio”, ha concluso Enzo Amich.