Autore Redazione
mercoledì
7 Ottobre 2026
09:45
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Cronaca - Pavia

Tumori del timo: Fondazione Mondino e San Matteo attivano un percorso di rete per diagnosi e cura

Tumori del timo: Fondazione Mondino e San Matteo attivano un percorso di rete per diagnosi e cura

PAVIA – Una diagnosi più rapida, un percorso di cura senza interruzioni e un solo punto di riferimento per il paziente. È l’obiettivo del nuovo protocollo interaziendale firmato dalla Fondazione Mondino e dal Policlinico San Matteo di Pavia per la gestione dei tumori epiteliali del timo, neoplasie rare che originano dalle cellule della ghiandola timica, situata nel torace dietro lo sterno.

Il documento istituisce ufficialmente il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), affidato alla rete RITTM — Rete Interaziendale per la diagnosi e il Trattamento dei Timomi e della Miastenia gravis — che prenderà in carico sia i pazienti ambulatoriali del territorio sia quelli ricoverati nei presidi ospedalieri della provincia.

I tumori epiteliali del timo — timomi, carcinomi timici e tumori neuroendocrini — sono neoplasie rare: il timoma, il più comune, colpisce circa 0,15 persone ogni 100.000 abitanti ogni anno, prevalentemente tra i 50 e i 60 anni d’età. Insieme rappresentano circa un quinto dei tumori del mediastino. Un aspetto clinico rilevante è il legame con le malattie autoimmuni: fino alla metà dei pazienti con timoma può svilupparne una, la più frequente delle quali è la miastenia gravis, patologia neuromuscolare causata da anticorpi che alterano la trasmissione degli impulsi nervosi ai muscoli. Non è raro, inoltre, che il tumore venga scoperto per caso, durante accertamenti radiologici eseguiti per altri motivi, oppure resti a lungo asintomatico.

Il paziente può accedere alla rete in diversi modi: su segnalazione del medico di famiglia o di un altro specialista, dopo il riscontro occasionale di una massa mediastinica, durante un ricovero o anche contattando direttamente la RITTM, con la possibilità di una prima televisita. Un medico specialista del Policlinico San Matteo si prenderà poi carico del paziente identificando gli esami diagnostici e di stadiazione necessari. Contestualmente il paziente verrà preso in carico anche da un Case Manager infermieristico, figura che diventa il punto di riferimento del paziente e della famiglia per tutta la durata del percorso: organizza visite ed esami, coordina la comunicazione tra i vari specialisti, segue la dimissione e l’eventuale assistenza domiciliare.

Il cuore del modello sarà la discussione multidisciplinare: ogni caso viene valutato da un gruppo che comprende chirurgo toracico, neurologo, oncologo, pneumologo, radiologo, radioterapista, medico nucleare e anatomopatologo, fin dalle prime fasi diagnostiche. Gli esami cardine sono la TC del torace, l’eventuale PET per la stadiazione e l’esame istologico, con biopsia nei casi in cui non sia chiaro se il tumore sia operabile.
Quando emergono segnali compatibili con la miastenia gravis — come diplopia, difficoltà a deglutire, affaticamento muscolare o problemi respiratori non spiegabili — i pazienti saranno valutati ambulatorialmente presso la Struttura Complessa di Neurologia della Fondazione Mondino che provvederà alla programmazione delle indagini di pertinenza neurologica necessarie e aggiornerà periodicamente la Chirurgia Toracica del Policlinico San Matteo sull’efficacia del trattamento.

Sul fronte della ricerca, il Policlinico San Matteo partecipa al network internazionale TYME, che raccoglie dati clinici anonimizzati sui tumori del timo per sostenere gli studi su questa patologia rara e, quando possibile, offrire ai pazienti l’accesso a terapie sperimentali. Anche il medico di medicina generale mantiene un ruolo attivo nel percorso, potendo segnalare casi sospetti, partecipare alle riunioni multidisciplinari e collaborare alla gestione del paziente sul territorio, in particolare nelle fasi di follow-up e reinserimento sociale.

L’obiettivo principale del progetto è superare la frammentazione che spesso caratterizza la gestione di questi tumori rari, sostituendola con un percorso multidisciplinare, coordinato e tempestivo. La rete è raggiungibile telefonicamente (0382-503531 o 338-4965281) o via mail (ambulatoriochirtor@smatteo.pv.it), sia da parte di cittadini sia di medici di medicina generale e specialisti.

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