Autore Redazione
giovedì
8 Ottobre 2026
20:41
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Cronaca - Novi Ligure

Ex Ilva, Caretti (Cisl): “Stop a Novi inaccettabile. Il Governo intervenga subito”

Ex Ilva, Caretti (Cisl): “Stop a Novi inaccettabile. Il Governo intervenga subito”

NOVI LIGURE – La chiusura dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure entro il 15 novembre, annunciata da Acciaierie d’Italia, preoccupa la Cisl Piemonte. Il segretario generale Luca Caretti definisce la decisione “un colpo durissimo per il Piemonte” e chiede un intervento immediato del Governo per garantire la continuità produttiva. “Non si può parlare di fermata temporanea quando non c’è una data di ripartenza, né un piano industriale, né un acquirente. È una serrata. E a pagarla, ancora una volta, sono i lavoratori”, denuncia Caretti dopo la comunicazione dell’azienda sullo stop degli stabilimenti ex Ilva di Genova e Novi Ligure entro metà novembre. Per il segretario generale della Cisl Piemonte, la fermata dell’impianto novese avrebbe conseguenze pesanti anche sul sistema produttivo regionale. “La produzione di acciaio è strategica per il Paese e senza Novi Ligure la regione perde un pezzo importante della sua manifattura”.

Il sindacato annuncia quindi l’intenzione di contrastare lo stop dello stabilimento, anche attraverso l’impegno della Fim, la federazione dei metalmeccanici della Cisl, al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Al Governo chiediamo di garantire continuità produttiva e alla Regione di convocare immediatamente il tavolo permanente con sindacati e sindaci. Serve una voce unica del territorio”, conclude Luca Caretti.

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