12 Ottobre 2026
14:10
Voghera Film Festival, due giorni di grande cinema all’Arlecchino e nuovi premi per la 14ª edizione
VOGHERA (PV) – Il grande cinema torna protagonista a Voghera con la quattordicesima edizione del Voghera Film Festival, in programma venerdì 16 e sabato 17 ottobre nella storica cornice del Cinema Arlecchino di via XX Settembre 92. Due giornate dedicate alla settima arte, tra proiezioni, incontri con gli autori, cortometraggi in concorso, cinema horror, documentari e letteratura, con un programma che punta a coinvolgere appassionati, giovani spettatori e curiosi. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.
La manifestazione, diventata negli anni un importante appuntamento culturale per la città e per l’Oltrepò Pavese, si presenta con diverse novità e con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di punto di incontro tra il pubblico, i professionisti del settore cinematografico e le nuove generazioni di autori.
A organizzare questa quattordicesima edizione torna l’associazione culturale Iria Cultura APS, recentemente rinata, con il patrocinio del Comune di Voghera. Alla guida del festival ci sono il fondatore e direttore artistico Marco Rosson e la co-direttrice artistica Giulia Bona, affiancati da un gruppo di collaboratori e giovani volontari che contribuiscono alla selezione delle opere e alla realizzazione degli eventi.
Il festival mantiene la propria vocazione internazionale, proponendo una selezione di cortometraggi provenienti da diverse realtà cinematografiche, ma amplia anche il proprio orizzonte attraverso nuove collaborazioni e riconoscimenti. Accanto alle competizioni dedicate ai cortometraggi internazionali, al cinema horror e alle sceneggiature, trova spazio il Premio Iria, concorso letterario nazionale dedicato a sceneggiatura, narrativa e poesia.
Venerdì 16 ottobre la Notte horror: quattro cortometraggi e un incontro con Davide Montecchi
Il sipario si alzerà venerdì 16 ottobre alle ore 21 con uno degli appuntamenti più caratteristici e attesi della manifestazione: la tradizionale Notte horror, interamente dedicata agli appassionati del cinema di genere.
La serata prenderà il via con la proiezione di quattro cortometraggi selezionati per la competizione horror. Sul grande schermo arriveranno Sorelle di Giacomo Bonazzi, della durata di 14 minuti, Insetticida di Walter Piccolo, di 7 minuti, La strega del frutteto di Enrico Belisario, di 18 minuti, e Mamma di Mike Montagna, della durata di 20 minuti.
Quattro opere italiane che si contenderanno i riconoscimenti della sezione, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire nuove interpretazioni del cinema della paura.
Intorno alle ore 22.30 sarà poi il momento dell’incontro con l’ospite speciale della serata, il regista Davide Montecchi, che salirà sul palco del Cinema Arlecchino per raccontare il proprio lavoro e presentare il lungometraggio Al progredire della notte, produzione italiana del 2025 della durata di 90 minuti. Il film racconta la storia di Claudia, una giovane donna che, nel tentativo di affrontare le proprie insicurezze, decide di affittare una stanza all’interno di una casa isolata nel bosco. Qui incontra Letizia, una donna dal passato misterioso che la invita a sperimentare la metafonia, una pratica attraverso la quale si tenta di comunicare con i defunti. Da questo incontro prende forma una vicenda che si muove tra inquietudine, mistero e dimensione soprannaturale.
La presenza del regista offrirà agli spettatori anche la possibilità di approfondire la genesi dell’opera e il percorso creativo che ha portato alla sua realizzazione.
Sabato 17 ottobre spazio alla letteratura con il Premio Iria
La seconda giornata del festival, sabato 17 ottobre, si aprirà alle ore 15 con la seconda edizione del Premio Iria, il concorso letterario nazionale dedicato a sceneggiatura, narrativa e poesia, riservato a opere edite e inedite in lingua italiana.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare il rapporto profondo che lega la letteratura al cinema, due linguaggi artistici che da sempre si influenzano reciprocamente. Molti dei capolavori cinematografici più conosciuti, infatti, hanno avuto origine proprio dalle pagine di un libro, trasformando storie scritte in immagini capaci di lasciare un segno nell’immaginario collettivo.
Basti pensare a opere come Il Padrino di Mario Puzo, Shining di Stephen King o Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, esempi di come la narrativa possa diventare il punto di partenza per produzioni cinematografiche di grande impatto.
Il Premio Iria si propone di individuare e valorizzare proprio quelle opere letterarie che possiedono una particolare forza narrativa e una potenziale vocazione cinematografica, offrendo attenzione ad autori e autrici capaci di costruire storie destinate, almeno idealmente, a trasformarsi in immagini.
Un progetto che amplia l’identità del Voghera Film Festival e sottolinea come il cinema non sia soltanto il risultato del lavoro sul set, ma nasca prima di tutto da un’idea, da una storia e dalla capacità di raccontarla.
Alle 17.30 il documentario dedicato al pianista jazz Umberto Petrin
Il programma di sabato proseguirà alle ore 17.30 con un evento speciale fuori concorso che unirà cinema e musica.
Al Cinema Arlecchino sarà proiettato Partitura immaginaria, documentario diretto e montato da Claudio Santagostini, dedicato alla figura e al percorso artistico di Umberto Petrin, pianista jazz originario di Broni.
Attraverso interviste, testimonianze e aneddoti, il film ripercorre il lavoro e la carriera del musicista, offrendo uno sguardo sulla sua esperienza artistica.
La proiezione rappresenterà anche un’occasione per valorizzare una figura legata al territorio dell’Oltrepò Pavese e per raccontare, attraverso il linguaggio cinematografico, una storia di musica e creatività.
A introdurre il documentario sarà lo stesso Claudio Santagostini, ospite del festival, che al termine della presentazione avrà modo di confrontarsi con il pubblico.
Sabato sera sette cortometraggi finalisti e la cerimonia di premiazione
Il momento conclusivo della quattordicesima edizione è previsto sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 21, con la serata dedicata alla proiezione dei cortometraggi finalisti e alla successiva cerimonia di premiazione.
Saranno sette le opere in concorso, selezionate per contendersi i riconoscimenti della manifestazione.
Il pubblico potrà assistere alla proiezione di Un sole bellissimo di Gabriele Manzoni, della durata di 17 minuti; Goodbye Baghdad di Simone Manetti, di 20 minuti; Per l’amore di Leandro Ianniello, di 10 minuti; La macchina di Renato di Andrea Orsenigo, di 18 minuti; Celestiale di Nicola Garzetti, di 19 minuti; Tempi supplementari di Matteo Memè, di 14 minuti; e Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa, della durata di 18 minuti.
Sette cortometraggi italiani che offriranno una panoramica sulle proposte selezionate dagli organizzatori, confermando l’attenzione del festival verso il formato breve, considerato uno spazio importante di sperimentazione e crescita per il cinema contemporaneo.
Al termine delle proiezioni si svolgerà la cerimonia di premiazione, durante la quale saranno annunciati i vincitori delle diverse categorie.
A valutare i cortometraggi sarà una giuria composta da tre professionisti con esperienze differenti e complementari.
Ne faranno parte Sara Traversa, sceneggiatrice diplomata alla Civica Scuola di Cinema di Milano, già collaboratrice del Voghera Film Festival nella selezione delle opere e tutor nelle scuole per il progetto Giffoni Experience; Federico Riccardo Rossi, psicologo clinico, counselor e psicoterapeuta, con un passato nel mondo del cinema e della televisione come attore, autore e produttore; e Giulio Oldrati, montatore professionista per Sky Italia, regista di videoclip e contenuti promozionali per musica e teatro.
La composizione della giuria permetterà di affrontare la valutazione dei lavori da prospettive differenti, dalla scrittura cinematografica alla costruzione narrativa, fino al montaggio, al ritmo e alla capacità di coinvolgere lo spettatore.
La collaborazione con l’Università di Pavia e il ruolo della Giuria Giovani
Tra gli elementi più significativi dell’edizione 2026 figura il rafforzamento del rapporto tra il Voghera Film Festival e il mondo universitario.
La manifestazione rinnova infatti la collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia, attraverso il coinvolgimento del professor Lorenzo Donghi e della professoressa Giulia Innocenti Malini, della sezione Spettacolo.
Il progetto coinvolge studenti e studentesse della laurea magistrale in Scritture e progetti per le Arti visive e performative e della laurea triennale in Lettere Moderne, curriculum Arte, Media, Spettacolo.
Tra le giovani partecipanti figurano Serena Carrà, Sirya Raimondo e Gaia Maierna, impegnate nelle attività di visione, confronto e valutazione delle opere.
Le riunioni della giuria si svolgeranno all’interno dell’Auditorium San Tommaso dell’ateneo pavese, dove le studentesse saranno chiamate a esprimere il proprio giudizio sui cortometraggi selezionati.
Da questo lavoro nasceranno due riconoscimenti specifici: il Premio Giuria Giovani per la competizione internazionale e il Premio Giuria Giovani per la competizione horror.
L’iniziativa punta a creare un collegamento concreto tra formazione accademica ed esperienza culturale, offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi direttamente con il linguaggio cinematografico e con le responsabilità di una giuria.
Nasce il Premio AIGU Lombardia: il cinema incontra gli obiettivi dell’Agenda 2030
Un’altra importante novità riguarda l’istituzione del Premio AIGU Lombardia, nato dalla collaborazione con l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO.
Il riconoscimento sarà assegnato al cortometraggio che saprà interpretare ed esprimere con maggiore efficacia almeno una delle tematiche e degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030.
L’intento è valorizzare il cinema come strumento di sensibilizzazione e riflessione sulle grandi sfide contemporanee, riconoscendo alle immagini e alla narrazione audiovisiva la capacità di stimolare consapevolezza e partecipazione.
Il premio consisterà in un riconoscimento ufficiale da parte di AIGU e nella consegna di una tessera dell’abbonamento museale regionale al regista o alla regista vincitrice.
Una novità che amplia ulteriormente gli orizzonti del festival, collegando la creatività cinematografica ai temi della sostenibilità e della responsabilità collettiva.
Il sostegno del Comune: «Un investimento nella cultura e nella partecipazione»
A sottolineare il valore della manifestazione per Voghera è l’assessore comunale alla Cultura Simona Virgilio, che evidenzia l’importanza di sostenere iniziative capaci di arricchire la vita culturale cittadina.
“Siamo lieti di sostenere il Voghera Film Festival, una manifestazione che arricchisce l’offerta culturale della nostra città e offre al pubblico l’opportunità di incontrare storie, linguaggi e sensibilità differenti, aprendosi a nuovi sguardi sul mondo“, dichiara l’assessore.
Virgilio richiama anche il ruolo sociale e formativo della settima arte: “Il cinema è molto più di una forma di intrattenimento: è uno strumento di incontro, conoscenza, capace di emozionare, suscitare riflessioni, favorire il dialogo e aiutarci a comprendere meglio la realtà che ci circonda”.
L’assessore rivolge inoltre un ringraziamento all’associazione Iria Cultura APS, al direttore artistico Marco Rosson, alla co-direttrice Giulia Bona e a tutti i collaboratori, riservando un’attenzione particolare ai giovani impegnati nell’organizzazione.
“Credo che iniziative come questa dimostrino quanto sia prezioso il lavoro svolto dalle associazioni culturali e quanto la collaborazione tra istituzioni, operatori del settore e cittadini possa generare valore per l’intera comunità. Sostenere il cinema e dare spazio alla creatività significa investire nella cultura, nella partecipazione e nella capacità di Voghera di essere una città viva, aperta e attenta alle nuove idee“, conclude Virgilio.
Un festival costruito grazie al lavoro di volontari e giovani appassionati
Dietro l’organizzazione del Voghera Film Festival c’è un gruppo di persone che condivide la passione per il cinema e la volontà di promuovere iniziative culturali sul territorio. Accanto a Marco Rosson e Giulia Bona lavorano Matteo Bertassi, Eleonorita Acquaviva e Mara Vignola, insieme ai giovani collaboratori Giulia Conti, Ludovica Zanada, Lorenzo Macellaro, Serena Garlaschelli, Isabella Daniele, Francesco Pepe e Maria Teresa Riva. Un gruppo che si occupa della selezione dei cortometraggi, dei rapporti con gli autori e della gestione dei diversi aspetti organizzativi della manifestazione. Gli organizzatori hanno espresso il proprio ringraziamento all’Amministrazione comunale, alla sindaca Paola Garlaschelli, all’assessore Simona Virgilio, alla consigliera comunale Gloria Chindamo, a Nicola Adavastro e ad Aurora Bonfoco, presidente della SOMS di Voghera. Il lavoro di squadra, insieme alle collaborazioni con istituzioni, associazioni e università, rappresenta uno degli elementi sui quali il festival intende continuare a costruire il proprio futuro. Con la quattordicesima edizione, il Voghera Film Festival conferma così la volontà di offrire alla città e all’Oltrepò Pavese non soltanto un calendario di proiezioni, ma anche uno spazio di incontro, formazione e confronto culturale.
L’appuntamento è dunque per venerdì 16 e sabato 17 ottobre al Cinema Arlecchino di Voghera, in via XX Settembre 92. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo info.vogherafilmfestival@gmail.com, mentre i dettagli sul concorso letterario sono disponibili sul sito premioiria.wixsite.com/premio-iria.