Autore Redazione
mercoledì
14 Ottobre 2026
11:05
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Cronaca - Alto Piemonte - Provincia di Alessandria - Provincia di Pavia

Tempesta esattoriale in arrivo. Federcontribuenti: “Ceto medio sta evaporando”

Tempesta esattoriale in arrivo. Federcontribuenti: “Ceto medio sta evaporando”

ITALIA –  “Con l’inizio dell’autunno ci prepariamo ad assistere a una vera e propria tempesta esattoriale: stimiamo l’invio di circa 1,3 miliardi di euro al mese tra cartelle, intimazioni di pagamento e atti cautelari da qui a fine anno per centrare l’obiettivo di riscossione di 14 miliardi di euro fissato per il 2026. Un’offensiva che rischia di far saltare la tenuta sociale del Paese“. A lanciare l’allarme è Federcontribuenti, attraverso Giuseppe Giannone, responsabile del Dipartimento Difesa Tributaria dell’associazione. “Migliaia di cittadini e piccole imprese avevano aderito con fiducia alla rottamazione-quinquies individuando rate teoricamente sostenibili“, spiega Giannone, “ma oggi i conti non tornano più a causa dell’aumento dei prezzi del carrello della spesa, dei carburanti, delle bollette, dei canoni d’affitto e del costo del denaro, che hanno prosciugato la liquidità residua delle famiglie. Con una pressione fiscale effettiva che sfiora il 44%, il ceto medio sta letteralmente evaporando“.

L’associazione evidenzia come la crisi di liquidità generi un cortocircuito con il sistema bancario: “Le banche sono sempre più selettive nell’erogazione del credito e i tassi sui finanziamenti restano elevati. Sebbene il fisco non effettui segnalazioni dirette alla Centrale Rischi, la stretta creditizia costringe chi è in affanno fiscale a ritardare i pagamenti con gli istituti di credito, provocando un’esplosione di segnalazioni negative e la conseguente paralisi finanziaria di famiglie e imprese. Il governo non può assistere inerme consentendo l’emissione di nuove cartelle esattoriali sulle rateizzazioni decadute delle vecchie“.

Di fronte a “un magazzino della riscossione che supera i 1.100 miliardi di euro, con una percentuale storica di recupero fermo al 10%“, Federcontribuenti chiede “interventi immediati: la rimodulazione dinamica della rottamazione con estensione fino a 120 rate mensili senza decadenza automatica, la pulizia reale del magazzino con lo stralcio dei crediti inesigibili o prescritti, una norma urgente rivolta agli istituti di credito per sospendere o ritardare le segnalazioni in Centrale Rischi nei confronti di chi sta rinegoziando i propri debiti a causa delle uscite fiscali, e l’istituzione di un Tavolo Multilaterale Governo-Banche-Fisco“. “Di fronte a un’intimazione di pagamento non bisogna mai prendere quanto notificato come Vangelo: la percentuale di errori formali e sostanziali resta elevata e i nostri sportelli sono a disposizione per verificare la legittimità degli atti e tutelare i diritti dei contribuenti“, conclude Giannone.

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