Autore Redazione
mercoledì
14 Ottobre 2026
18:40
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Cronaca - Torino

Laurea honoris causa al Premio Nobel Giorgio Parisi: rigore, curiosità e responsabilità oltre la fisica

Laurea honoris causa al Premio Nobel Giorgio Parisi: rigore, curiosità e responsabilità oltre la fisica

TORINO – Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica nel 2021, ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa in Fisica dei Sistemi Complessi dall’Università di Torino e dall’Università del Piemonte Orientale. La cerimonia si è svolta mercoledì 14 ottobre nell’Auditorium del Complesso Aldo Moro di Torino. A conferire il riconoscimento sono stati la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi. La laurea è stata assegnata a Parisi per i suoi contributi alla comprensione dei sistemi complessi, capaci di far emergere principi universali nel comportamento dei sistemi disordinati e collettivi e di aprire nuove prospettive in numerosi ambiti scientifici.

Nel suo intervento Cristina Prandi ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra i due atenei, che ha portato alla nascita del primo corso di laurea magistrale in Fisica dei Sistemi Complessi in Italia. “Il percorso scientifico del professor Parisi ci aiuta a comprendere come avanza la conoscenza”, ha ricordato Prandi, soffermandosi sul rapporto tra intuizione, metodo e rigore e sul contributo dello scienziato allo studio dei sistemi disordinati e dei fenomeni complessi. La rettrice ha poi richiamato il rapporto tra ricerca scientifica e intelligenza artificiale. “La storia del professor Parisi ci ricorda che c’è qualcosa che nessuna capacità di calcolo, per quanto grande, può sostituire: l’intuizione di riconoscere, in un campo del sapere, la chiave per comprenderne un altro, anche molto lontano”, ha osservato. “Rigore, curiosità e responsabilità: è un insegnamento che va ben oltre la Fisica”, ha aggiunto Prandi, ricordando anche l’impegno pubblico di Parisi e la responsabilità di chi fa ricerca nel difendere il ruolo della scienza nella società.

Anche Menico Rizzi ha posto l’accento sul valore condiviso del riconoscimento, evidenziando come il corso in Fisica dei Sistemi Complessi sia stato costruito insieme dai due atenei e rappresenti un esempio di collaborazione e visione comune. Il rettore dell’Università del Piemonte Orientale ha inoltre collegato la figura di Parisi alle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Amedeo Avogadro, sottolineando il ruolo fondamentale della ricerca teorica nello sviluppo della conoscenza. Rizzi si è poi soffermato sul valore qualitativo della ricerca scientifica, rivolgendosi in particolare a studenti e giovani ricercatori. “Conta la qualità, conta il rigore”, ha affermato, invitando a non ridurre la valutazione della carriera scientifica ai soli indicatori quantitativi. “Ciò che conta sono l’entusiasmo, il coraggio, la qualità della vostra ricerca”, ha aggiunto Rizzi, auspicando che la giornata potesse rappresentare per i più giovani un momento di ispirazione, fiducia e coraggio.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti anche Paolo Gambino, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, Guido Lingua del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale, Leonardo Castellani, docente emerito dell’Università del Piemonte Orientale, e Michele Caselle, docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino. A chiudere l’appuntamento è stata la lectio magistralis di Giorgio Parisi, dal titolo “Complessità, dall’acqua che bolle all’intelligenza artificiale”.

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