14 Ottobre 2026
19:31
Sanità e fondi europei, Cirio e Riboldi a Bruxelles: “Protezione sociale diventerà strutturale”
BRUXELLES – Rendere strutturale la misura “Protezione sociale” e lavorare a un nuovo intervento rivolto alle persone in condizioni di fragilità socio-economica per favorire l’accesso a visite ed esami. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della due giorni a Bruxelles del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Cirio e Riboldi hanno incontrato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto per un confronto complessivo sui fondi europei. Al centro dell’incontro lo stato di avanzamento dei programmi finanziati con le risorse della Coesione europea, le scelte per l’ultimo anno dell’attuale programmazione e le prospettive per il nuovo ciclo che partirà nel 2028.
Tra le misure illustrate a Bruxelles c’è “Protezione sociale”, avviata dalla Regione Piemonte come misura sperimentale e, secondo quanto riferito dalla Regione, unica in Italia. L’intervento ha consentito di assegnare 18 milioni di euro ai gestori delle Rsa e delle strutture per la non autosufficienza e finanziare 23 mila piani personalizzati di cura.
“Abbiamo illustrato i numeri dell’attuazione di Protezione sociale e abbiamo avuto la conferma della possibilità di reiterarla, rendendola strutturale nella nuova programmazione europea 2028-2034”, hanno dichiarato Cirio e Riboldi. La misura dovrebbe entrare nel piano regionale dedicato all’assistenza agli anziani, sviluppato anche con l’assessorato al Welfare guidato dal vicepresidente Maurizio Marrone.
Durante gli incontri è stato affrontato anche il tema delle persone che rinunciano alle cure per ragioni economiche. La Regione richiama dati Istat secondo cui 5,8 milioni di italiani avrebbero rinunciato alle cure, di cui 3 milioni per motivi economici. Da qui la richiesta avanzata dal Piemonte di poter utilizzare risorse del Fondo sociale europeo per sostenere le persone in condizioni di fragilità socio-economica, con l’obiettivo di favorire l’accesso a visite ed esami e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa.
“In questi giorni abbiamo avviato un proficuo confronto con Bruxelles su questo punto, con una serie di incontri di tenore giuridico”, hanno spiegato Cirio e Riboldi, annunciando il lavoro su una misura innovativa rivolta alle persone più fragili. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane. L’obiettivo indicato dalla Regione è presentare la proposta al Consiglio di sorveglianza del Fondo sociale previsto a Torino il 18 e 19 novembre, per poi avviare l’iter di approvazione da parte della Commissione europea.
