15 Ottobre 2026
16:16
Case popolari: aumentano del 25% gli anticipi per le bollette da ottobre. Sindacati preoccupati
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – L’Agenzia Territoriale per la Casa Piemonte Sud ha comunicato alle organizzazioni sindacali degli inquilini la necessità di aumentare del 25% da ottobre gli anticipi per le bollette degli alloggi pubblici. L’incremento si aggiunge al 5% già applicato da maggio. Per questo motivo Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil hanno espresso la loro preoccupazione per i rincari di luce, gas e spese condominiali, oltre che per il costo della vita.
Secondo le parti sociali, inoltre, i fornitori hanno informato clienti privati e pubblici e amministratori di condominio che i costi dell’abitare aumenteranno del 30-40% nel corso dell’anno. Un quadro che, avvertono, potrebbe aggravare le difficoltà di proprietari e inquilini e alimentare il rischio di morosità, pignoramenti immobiliari e sfratti.
L’Atc Piemonte Sud ha spiegato che l’aumento degli anticipi serve a contenere i conguagli di fine gestione, calcolati sui consumi individuali effettivi e sugli importi dovuti ai fornitori dei servizi condominiali. Per i sindacati, le ragioni della misura “sono comprensibili e non dipendono dalla responsabilità dell’ente, ma evidenziano una difficoltà ormai cronica, legata all’assenza di politiche di sostegno mirate da parte della Regione e del Governo”.
In provincia di Alessandria la morosità ha raggiunto circa il 35%. “Una morosità con due diversi volti: colpevole e incolpevole. La prima, con diverse sfaccettature, è da contrastare, mentre la seconda è da sostenere in quanto imputabile a soggetti fragili con cronica difficoltà economica. In ogni caso i costi della morosità, protratti nel tempo, ricadono per effetto della Legge Regionale sulla fiscalità generale ed in particolare sui bilanci dei Comuni”.