22 Ottobre 2026
14:02
Premio Maria Corti 2026, vincono Andreea Simionel e Monica Berté. A Lella Costa il riconoscimento alla carriera
PAVIA – Sono Andreea Simionel e Monica Berté le vincitrici della seconda edizione del Premio Maria Corti – Parole al centro, il riconoscimento dedicato alle opere letterarie e agli studi che valorizzano il ruolo della parola come strumento di espressione, conoscenza e trasformazione della realtà. A Lella Costa va invece il Premio alla carriera, assegnato per il suo contributo al mondo della cultura e dello spettacolo.
Nella sezione narrativa si è imposta Andreea Simionel con il romanzo La ragazza d’aria, pubblicato da Rizzoli, mentre per la saggistica il riconoscimento è andato a Monica Berté con Petrarca, i libri, le carte, edito da Carocci.
Le vincitrici sono state selezionate dalla giuria presieduta da Giorgio Panizza, presidente della Fondazione Maria Corti, e composta da esponenti del mondo letterario, accademico e culturale.
Particolarmente significativo il Premio alla carriera conferito a Lella Costa, attrice e autrice, dal 2022 co-direttrice artistica del Teatro Carcano di Milano. Il riconoscimento, attribuito dal Comitato scientifico della Fondazione Maria Corti, celebra le personalità che si sono distinte per un rapporto creativo e innovativo con la parola, dalla letteratura al teatro, dal cinema alla musica, fino alle nuove forme di comunicazione.
“Il Premio Maria Corti cresce: anche in questa seconda edizione 2026, la scelta delle terne ha voluto tenere assieme proposte diverse e tutte di qualità“, ha dichiarato Giorgio Panizza, sottolineando come le valutazioni della giuria siano state particolarmente impegnative.
Il presidente ha inoltre evidenziato il ruolo centrale delle autrici in questa edizione, con due vincitrici nelle sezioni narrativa e saggistica. Un risultato che testimonia la varietà delle esperienze, delle generazioni e dei percorsi di ricerca rappresentati dal premio.
Quanto al riconoscimento a Lella Costa, Panizza ha sottolineato come rappresenti un omaggio a un uso della parola portata in scena «per cambiare il mondo», in piena sintonia con lo spirito di Maria Corti.
La cerimonia di premiazione è in programma venerdì 13 novembre a Pavia, nell’Aula Magna dell’Università, alla presenza delle vincitrici.
Il Premio Maria Corti – Parole al centro nasce con l’obiettivo di celebrare opere e percorsi artistici capaci di mettere al centro la parola, elemento fondamentale dell’attività intellettuale di Maria Corti, critica letteraria, scrittrice, docente e fondatrice del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per arricchire il patrimonio del Centro Manoscritti, che custodisce documenti, taccuini, epistolari e testimonianze di alcuni dei più importanti protagonisti della letteratura italiana del Novecento. A questa raccolta si aggiungeranno infatti i materiali donati dalle autrici delle opere premiate.
Il premio è organizzato dalla Fondazione Maria Corti in collaborazione con il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, con il patrocinio dell’Ateneo pavese e del Comune di Pavia, il sostegno della Fondazione Monte di Lombardia e il supporto del Collegio Ghislieri e del Collegio Universitario Santa Caterina da Siena.
Un appuntamento che rinnova l’eredità culturale di Maria Corti e ribadisce il valore della parola come strumento capace di raccontare, interpretare e trasformare il mondo.