Autore Redazione
sabato
24 Ottobre 2026
14:44
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Cronaca - Alessandria

Amag Ambiente: “Al via da lunedì 26 ottobre il nuovo sistema di stoccaggio e movimentazione dei rifiuti”

Amag Ambiente: “Al via da lunedì 26 ottobre il nuovo sistema di stoccaggio e movimentazione dei rifiuti”

ALESSANDRIA – Entrerà in funzione lunedì 26 ottobre il nuovo sistema di stoccaggio e movimentazione dei rifiuti di Amag Ambiente, basato sull’utilizzo di due nastri trasportatori nello stabilimento di viale Michel. L’azienda ha annunciato l’avvio delle attività dopo il completamento delle procedure autorizzative e della formazione del personale, rispondendo anche alle osservazioni sollevate dal consigliere comunale Emanuele Locci sulla convenienza economica dell’investimento.

Dopo la dimostrazione del funzionamento dei nastri, avvenuta lo scorso maggio, Amag Ambiente ha avviato una serie di interlocuzioni con Provincia, ASL, ARPA, Vigili del Fuoco e Sogeri nell’ambito della Conferenza di Servizi per il rinnovo dell’autorizzazione allo stoccaggio dei rifiuti. La procedura, ha spiegato l’azienda, si è conclusa a settembre con il via libera della Provincia di Alessandria.

Parallelamente, l’azienda ha organizzato le attività di formazione sulla sicurezza e sulle nuove procedure di raccolta e smistamento, coinvolgendo oltre 100 dipendenti. Un percorso terminato soltanto nei giorni scorsi, che ha consentito di fissare l’avvio operativo per lunedì prossimo. Da quella data decorreranno anche i 60 giorni previsti per effettuare le prove fonometriche, necessarie per la vicinanza dell’impianto al cimitero cittadino. Le verifiche, precisa Amag Ambiente, non impediranno il funzionamento dei nastri.

“In merito, invece, alla contestazione della convenienza economica dell’operazione richiamata dal consigliere Locci – replica l’azienda – la direzione aziendale ricorda come il nuovo sistema adottato risponde all’atto d’indirizzo approvato dal consiglio comune di Alessandria del 25/03/2024 riguardante la strategia di gestione e raccolta dei rifiuti basato su un sistema prevalentemente domiciliare, quello a cui spesso ci si riferisce come porta a porta (PAP, per brevità). Il futuro sistema, oggetto della gara a doppio oggetto finalmente finalizzato nelle settimane scorse, richiederà infatti automezzi per la raccolta più piccoli rispetto a quelli attuali, funzionali a ottimizzare il trasbordo diretto e immediato dei rifiuti ai veicoli più capienti destinati agli impianti di trattamento: oggi ad ARAL e domani eventualmente ad altri. Una innovazione che eliminerà la necessità di scaricare temporaneamente i materiali sul piazzale dell’impianto, automatizzando il processo”.

Il nuovo sistema potrà inizialmente gestire circa 5 mila tonnellate di rifiuti all’anno, con la possibilità di arrivare in futuro fino a 12 mila tonnellate, in concomitanza con l’estensione della raccolta porta a porta. Secondo le stime aziendali, a pieno regime il sistema consentirà di ridurre fino a 100 i viaggi dei mezzi tra la sede di viale Michel e l’impianto Aral di Castelceriolo.

“In merito, infine, alle ulteriori spese di adeguamento presso lo stabilimento di viale Michel, si precisa che queste, a partire dalla cabina elettrica, fanno parte di un processo di modernizzazione indipendente dal cantiere per i nuovi nastri trasportatori. Un processo quanto mai necessario per superare criticità storiche che impattavano negativamente sulla sicurezza e sulla qualità del lavoro del personale”.

Tre, secondo l’azienda, i principali benefici del nuovo sistema: “Sostenibilità e igiene ambientale: il passaggio diretto da un automezzo all’altro azzera la permanenza dei rifiuti a terra, abbattendo drasticamente le dispersioni accidentali di materiali e liquidi e minimizzando i cattivi odori”; “Efficienza economica e operativa: l’eliminazione dei passaggi intermedi di movimentazione con pale meccaniche riduce i tempi di trasbordo, ottimizzando l’impiego della flotta aziendale e generando un sensibile risparmio sui costi logistici operativi”; “Sicurezza e tutela dei lavoratori: il personale di Amag Ambiente può ora operare in un contesto più moderno e salubre, gestendo un processo meccanizzato che riduce lo sforzo fisico e l’esposizione diretta ai materiali conferiti”.

 

 

 

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