2 Novembre 2026
12:57
“Non immaginavamo quanto fosse amato”: il commosso grazie dei genitori di Tom Bird ad Alessandria
ALESSANDRIA -Un messaggio di profonda gratitudine rivolto a tutta la comunità alessandrina. A quasi due mesi dalla scomparsa di Tom Bird, l’insegnante di inglese del British Center mancato a soli 48 anni a causa di una grave malattia, i genitori Joanna e David Bird hanno voluto ringraziare pubblicamente la città per il grande affetto dimostrato nei confronti del figlio.
Tom era arrivato in Italia 25 anni fa e dal 2008 viveva ad Alessandria, diventata la sua seconda casa. Socio del British Center dal 2010, era stato un punto di riferimento per gli studenti. Anche i colleghi lo avevano ricordato come “una persona buona, ben voluta da tutti”, capace di mettere a proprio agio bambini e adulti grazie alla sua naturale empatia e alla passione per l’insegnamento.
La grande partecipazione alla cerimonia commemorativa del 17 settembre e i numerosi messaggi di vicinanza hanno profondamente commosso i genitori, arrivati ad Alessandria per dare l’ultimo saluto al figlio. Una dimostrazione d’affetto che ha superato ogni loro aspettativa. “Noi, naturalmente, gli volevamo bene, ma non immaginavamo quanto fosse amato e rispettato ad Alessandria: molto più di quanto avessimo compreso”, hanno scritto Joanna e David.
Nel loro messaggio, i genitori rivolgono un sentito ringraziamento al sindaco e a tutta la cittadinanza, ricordando in particolare la vicinanza di amici, colleghi, studenti e degli altri tifosi dei Grigi, che hanno voluto rendere omaggio a Tom. “La grande partecipazione alla cerimonia commemorativa del 17 settembre e i numerosissimi messaggi di affetto e stima hanno rappresentato un grande conforto”, hanno sottolineato.
Parole di riconoscenza anche per l’accoglienza ricevuta durante la permanenza in città: “L’ospitalità e l’amicizia dimostrate a noi e a Lewis Smith, amico di Tom che ci ha accompagnato ad Alessandria, sono state davvero eccezionali. Grazie a tutti”.
Dalle aule del British Center, alle iniziative dei Librinfesta, dove aveva lasciato il segno con il suo sorriso, la sua allegria e la sua professionalità, e fino agli spalti del Moccagatta, Tom aveva costruito negli anni un legame speciale con Alessandria e con le tante persone che lo avevano conosciuto. Un legame che i suoi genitori hanno potuto toccare con mano proprio nei giorni più dolorosi, scoprendo quanto il figlio fosse diventato parte della comunità che aveva scelto come casa.