2 Novembre 2026
13:01
Giovani, sport e lotta al disagio: a Pavia un’alleanza tra Comuni, scuole e associazioni
PAVIA – Lo sport come strumento di inclusione, nuovi spazi di aggregazione e iniziative contro la dispersione scolastica e l’isolamento giovanile. Sono questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto a Palazzo Malaspina, presieduto dal prefetto di Pavia Francesca De Carlini, con la partecipazione di sindaci, rappresentanti del mondo scolastico, delle diocesi e del terzo settore.
L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra le istituzioni e le realtà educative del territorio per offrire ai giovani e ai giovanissimi maggiori opportunità di partecipazione alla vita della comunità, creando occasioni di incontro, crescita e condivisione.
Alla riunione hanno preso parte il presidente della Provincia, i sindaci di Pavia, Vigevano, Voghera, Stradella e Mortara, insieme a numerosi altri primi cittadini del Pavese. Presenti anche i referenti dell’Ufficio scolastico territoriale, delle diocesi di Pavia, Vigevano e Tortona, della Fondazione Horti Ets, della Casa del Giovane e della Comunità di Sant’Egidio.
Tra le priorità individuate c’è il potenziamento delle attività sportive, considerate uno strumento fondamentale per favorire l’inclusione e trasmettere ai ragazzi valori come il rispetto delle regole, la collaborazione, l’impegno e la capacità di affrontare le difficoltà. In questa direzione, le amministrazioni comunali saranno chiamate a promuovere nuove opportunità per consentire ai giovani di iscriversi e partecipare ad attività sportive, sia individuali sia di squadra.
L’attenzione si è concentrata anche sugli interventi da sviluppare nel medio e lungo periodo, con particolare riferimento al contrasto della dispersione scolastica e alla prevenzione del disagio giovanile. L’intenzione è costruire una rete capace di intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità, evitando che i ragazzi più vulnerabili finiscano in condizioni di isolamento, autolesionismo o siano attratti da modelli negativi.
Diverse le proposte emerse durante il confronto. Tra queste, l’introduzione di facilitatori scolastici capaci di dialogare con gli adolescenti utilizzando linguaggi e modalità di comunicazione a loro vicini, la possibilità di coinvolgere gli studenti in attività di volontariato durante i periodi di sospensione dalla frequenza scolastica e l’individuazione di nuovi luoghi fisici destinati all’aggregazione e alla socializzazione.
Le iniziative saranno ora oggetto di ulteriori approfondimenti operativi. I rappresentanti del mondo scolastico e del terzo settore, insieme ai sindaci, saranno infatti nuovamente coinvolti in Prefettura per definire le modalità di attuazione delle proposte.
In chiusura dell’incontro, il prefetto Francesca De Carlini ha ribadito l’importanza di investire sulle nuove generazioni, sottolineando come “offrire ai ragazzi spazi, occasioni e punti di riferimento in cui riconoscersi, crescere e sentirsi parte di una comunità significa investire, oggi, sulla qualità della convivenza civile di domani”, nella convinzione che un sano senso di appartenenza rappresenti il primo e più solido presidio di legalità.