Autore Redazione
mercoledì
4 Novembre 2026
17:59
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Cronaca - Garlasco

Caso Garlasco: difesa Sempio, ‘caso singolarissimo, lacune nel codice di procedura penale’

Caso Garlasco: difesa Sempio, ‘caso singolarissimo, lacune nel codice di procedura penale’

GARLASCO – Il caso Garlasco rappresenta un unicum giudiziario con Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico autore del delitto di Chiara Poggi e Andrea Sempio indagato per lo stesso omicidio del 13 agosto 2007. Se da un lato si attende che il gup Luigi Riganti fissi la prima udienza preliminare a Pavia, dall’altro la difesa dell’ex bocconiano si appresta a rivolgersi alla Corte d’Appello di Brescia per la richiesta di revisione.

“La situazione sarebbe ancora più complicata laddove, nel frattempo, l’istanza di revisione superasse il vaglio di ammissibilità. A quel punto – spiega Liberio Cataliotti, legale di Sempio, ospite della trasmissione televisiva ‘Diario del giorno’ – si avvierebbe una raccolta di prove nell’uno e nell’altro processo senza che esistano regole certe per il travaso dall’uno rispetto all’altro“. Un doppio binario mai percorso di un caso “singolarissimo. Ecco perché noi chiederemmo che o il legislatore o la Corte Costituzionale colmasse questa lacuna, anche per assegnare a ciascuno il proprio ruolo nel processo“.

Diversi le questioni che il difensore pone. “Non credo che possa rimanere un’incognita se Stasi sia un semplice testimone o sia addirittura legittimato a costituirsi parte civile, non credo possa rimanere un’incognita che la famiglia Poggi voglia costituirsi parte civile oppure sia soddisfatta in virtù del risarcimento stabilito nel precedente giudizio. Queste e altre questioni sono irrisolte dal codice di procedura penale” conclude Cataliotti.

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