Autore Redazione
mercoledì
4 Novembre 2026
12:07
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Cronaca - Pavia

Policlinico San Matteo, la ricerca pavese tra le più citate al mondo

Policlinico San Matteo, la ricerca pavese tra le più citate al mondo

PAVIA – Importante riconoscimento internazionale per il Policlinico San Matteo di Pavia. Numerosi medici e ricercatori dell’IRCCS figurano nel database degli scienziati con il maggiore impatto delle pubblicazioni scientifiche, realizzato dalla Stanford University in collaborazione con Elsevier, sulla base dei dati bibliometrici Scopus.

Un risultato che conferma il ruolo della ricerca scientifica pavese nel panorama internazionale e valorizza il lavoro svolto quotidianamente dai professionisti del Policlinico, anche grazie alla stretta collaborazione con l’Università di Pavia.

Sono infatti numerosi gli specialisti del San Matteo presenti nell’elenco, appartenenti a diverse discipline mediche e scientifiche. Tra questi figurano Fausto Baldanti, Raffaele Bruno, Antonio Di Sabatino, Andrea Pietrabissa, Paolo Pedrazzoli e molti altri professionisti impegnati nell’attività clinica e nella ricerca. Il riconoscimento coinvolge anche medici e docenti universitari che operano all’interno della struttura, oltre a figure che hanno contribuito negli anni alla storia scientifica dell’ospedale.

Il valore del risultato, tuttavia, non riguarda soltanto i singoli ricercatori. Come sottolinea il Policlinico, dietro ogni pubblicazione scientifica ci sono il lavoro delle équipe, dei laboratori, del personale sanitario, tecnico e amministrativo e una rete di collaborazioni che rende possibile lo sviluppo di nuovi progetti.

La classifica internazionale prende in considerazione diversi parametri, tra cui il numero di citazioni ricevute dalle pubblicazioni, l’indice h e altri indicatori che misurano l’impatto degli studi sulla comunità scientifica. Si tratta quindi di un riconoscimento della rilevanza della produzione scientifica, che non rappresenta di per sé una valutazione della qualità delle cure offerte ai pazienti.

Per il San Matteo, l’obiettivo resta quello di trasformare i risultati della ricerca in nuove opportunità di prevenzione, diagnosi e cura, rafforzando il legame tra attività scientifica e assistenza sanitaria.

Uno sguardo è rivolto anche al futuro, con la volontà di sostenere i giovani ricercatori, promuovere la collaborazione tra diverse specialità e consolidare il rapporto con l’Università di Pavia, mantenendo sempre al centro le esigenze dei pazienti.

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