ALESSANDRIA – Primo informale confronto tra la rappresentante del Comitato Mensa Stefania Vazzoler e i responsabili della Cooperativa Solidarietà e Lavoro, l’azienda che ha rilevato il servizio di refezione scolastica ad Alessandria. Un faccia a faccia invocato più volte dalle famiglie, decise a vederci chiaro sul nuovo menù: tanti genitori avevano anche espresso l’intenzione di non versare alcuna quota per l’iscrizione senza una rassicurazione sulla qualità dei pasti.

Ai microfoni di Radio Gold la presidente del Comitato Mensa ha parlato di “buone impressioni” dopo questo primo incontro. “Non è stato un vero e proprio tavolo di lavoro ma un faccia a faccia molto veloce” ha aggiunto Stefania Vazzoler “mi è dispiaciuto non poter coinvolgere gli altri genitori. I tempi erano molto stretti ma sono stati sufficienti per un primo confronto. Ho riscontrato dalla cooperativa una apertura al dialogo. Hanno accolto le nostre richieste e consigli, oltre a essere pronti a farci visitare il centro cottura che, hanno detto, è stato convalidato”.

Al Comitato Mensa è stato confermato l’inizio del servizio previsto il 24 settembre con l’utilizzo dell’ultimo menù di Aristor, già approvato dagli organi competenti. Il menù invernale sarà concordato insieme e, con tutta probabilità, partirà da novembre” ha aggiunto Vazzoler “insomma, ho avuto la sensazione di potermi fidare di loro”.

Abbiamo chiesto la provenienza dell’olio e ci hanno risposto che è extravergine di oliva” ha poi aggiunto la rappresentante delle mamme e dei papà entrando nel dettaglio “mi hanno informato sui fornitori della pasta e hanno detto sì allo stop al thé per merenda che, secondo noi, è una bevanda troppo zuccherina per i bambini. Come da nostra richiesta limiteranno il più possibile l’uso del tonno, privilegiando piuttosto il merluzzo e la platessa. Ho letto, infatti, che a volte si utilizza al posto del tonno un pesce simile, il pangasio, proveniente da mari inquinati. Hanno detto sì ai cibi integrali e hanno annunciato dei menù a sorpresa, per rendere più accattivanti le verdure. Ad esempio il cosiddetto “menù arancione”: con carote e vellutata di zucca. Non credono molto nel cibo biologico ma ho ricevuto rassicurazioni sui prodotti a chilometri zero: tra un prodotto biologico proveniente dall’estero e uno non biologico ma della zona daranno la priorità al secondo e anche questo ci soddisfa”.

Tra le richieste poste da Stefania Vazzoler anche l’introduzione della pizza e del latte della Centrale a merenda: “Sulla pizza hanno espresso il rischio che diventi gommosa durante il trasporto, che a volte può essere lungo. Potrebbe essere introdotta una volta ogni tanto e a rotazione tra gli istituti scolastici. Ok, invece, per il latte della Centrale a merenda: l’unica loro perplessità era in quale formato distribuirlo ma ho detto loro che la Centrale del Latte ha a disposizione dei piccoli bric, si incontreranno”.

I due referenti di Solidarietà e Lavoro hanno poi assicurato al Comitato Mensa una loro presenza costante sul territorio, in modo da verificare immediatamente sul posto eventuali anomalie riscontrate.