FRUGAROLO – “L’impianto a Cascina Pitocca non inquinerà”. L’imprenditore genovese, con origini valenzane, Massimo Vaccari ha difeso così il progetto di discarica di rifiuti non pericolosi, nel territorio tra Frugarolo e Casal Cermelli, per il quale è stata chiesta la valutazione di impatto ambientale. In nome della trasparenza, Vaccari ha anche aperto un portale web dedicato al progetto, lafilippa2.it, dove i cittadini possono trovare risposta a tutte le domande del caso. Inoltre l’imprenditore ha annunciato di aver presentato alla Provincia istanza di sospendere temporaneamente il procedimento di valutazione di Palazzo Ghilini.

“Prima voglio trovare il modo di difendere il mio lavoro agli occhi delle persone” ha raccontato Massimo Vaccari “sono pronto a spiegarlo a tutti, a fare incontri di persona nella mia azienda di Cairo Montenotte, per far capire le mie intenzioni. Magari potrei anche aprire un punto informazioni in città. Il sito web ha questa funzione, creare relazione col territorio che poi diventerà esso stesso portatore del mio messaggio”.

La comunicazione e l’approccio col contesto sociale rappresentano quindi la componente più delicata dell’iter, visto che per il resto Vaccari ha fretta di bruciare i tempi: “Ipotizzando che arrivi l’autorizzazione della Provincia a partire, entro l’anno successivo dovrà già scattare la mia attività” ha detto l’imprenditore, deciso a investire 2 milioni e 500 mila euro all’anno per almeno otto anni e arrivare a smaltire circa un milione di metri cubi di rifiuti non pericolosi.

Dodici anni fa ho pensato a come riprogettare una discarica, risolvendo tutti gli aspetti negativi che possono esserci, cambiando così modello. Sono costretto a chiamarla discarica ma solo perché, per legge, non ci sono altre terminologie ma il mio impianto sarà a servizio dell’economia circolare. Il rispetto dell’ambiente deve essere al primo posto e inoltre, parlando da imprenditore, occorre evitare che il valore dei terreni cali. Undici anni fa, prima di dar vita a La Filippa, il mio primo progetto a Cairo Montenotte, annunciai che il valore dei terreni sarebbe aumentato una volta completato tutto. Alla fine ho avuto ragione, la sostenibilità ambientale è fondamentale, da questo punto di vista. Ora a La Filippa organizzo spettacoli teatrali, merende a Km 0, concerti, l’ultimo è stato quello degli Zero Assoluto”.

Nel caso del terreno di Cascina Pitocca il primo passo di Massimo Vaccari sarà riqualificare l’area, smaltendo i 12 mila metri cubi di materiali di smaltimento già depositati lì.Ho voluto dare un segnale, mi sono comprato un debito. In quell’area nascerà un impianto fotovoltaico, oltre agli uffici e alla casa del custode. Quello che non mi mancherà saranno I clienti: imprenditori che vogliono smaltire i loro rifiuti”.

E anche su questo Vaccari ha voluto tranquillizzare tutti: “Saranno solo 10 tipologie di rifiuti, tutti non pericolosi e conosciuti. Non rifiuti urbani. Parlo di scarti provenienti dal riciclaggio della carta, dal trattamento di rifiuti urbani (solo la parte non destinata al compost e che non va in putrefazione), dagli impianti di potabilizzazione dell’acqua, oppure minerali o rocce, non derivanti da cicli industriali o da impianti che a loro volta trattano rifiuti pericolosi”.

Tutto sarà visibile e trasparente: la popolazione potrà rendersi conto e vedere con i propri occhi cosa sarà contenuto nella cava da 345 metri quadrati.

Otto anni dopo l’avvio del progetto di discarica, sopra la cava nascerà “Minipò”, una sorta di parco di divertimenti green che riprodurrà, in scala 1:500 il corso del fiume più lungo d’Italia, dal Monviso al delta: “Mi sono ispirato a Minitalia, in provincia di Bergamo. Quell’area diventerà a vocazione turistica, per bambini. Ha ampie potenzialità in questo senso: pensiamo ai tanti caselli autostradali vicino, alle tante persone che potrebbero arrivare. E anche con Vento, la pista ciclabile più lunga d’Europa, potrebbero verificarsi delle importanti sinergie”.