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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Arrivare ai genitori e alle famiglie degli studenti. È questo il nuovo obiettivo del Team Scuola No Violenza, nato dalla sinergia tra l’Ufficio scolastico provinciale, forze dell’ordine, Asl Al e Cissaca per riconoscere e affrontare i vari volti della violenza a scuola, da quella fisica a quella che si consuma su internet e sui social network.

Il Team ha già completato il nuovo ciclo di lezioni con dirigenti scolastici e docenti. In 200 hanno partecipato all’ultimo incontro, un numero ancora più alto della media di frequenza della prima edizione del corso. Ora è arrivato il momento di entrare nelle scuole per parlare direttamente con i ragazzi. Il Team, formato da Caterina Buzzi, referente Legalità e Bullismo dell’Ufficio scolastico provinciale, dall’assistente sociale del Cissaca Teresa Brancaccio, dall’Ispettore Superiore della Questura di Alessandria Silvia Cavalleri e dal Responsabile dell’Area Minori, Il Vice Ispettore Enrico Pallavicino, insieme al Sostituto Commissario Giorgio La Piana, Dirigente della Polizia Postale, al Comandante della Compagnia Carabinieri di Alessandria, il Maggiore  Claudio Sanzò e al Comandante della Radiomobile di Alessandria e referente provinciale dell’Arma per la violenza di genere, il Maresciallo Luigi Taglienti,  ha ricevuto “tantissime richieste” ed estenderà le lezioni su bullismo e cyberbullismo anche ai bambini di quarta e quinta elementare.

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Gli incontri con i ragazzi andranno avanti fino a maggio ma già da gennaio il Team affronterà la sfida più importante: parlare alle famiglie degli studenti.

Il primo incontro con genitori e famigliari sarà il 23 gennaio nell’Aula Magna dell’Istituto Vinci-Migliara di Alessandria, in via Trotti. L’11 febbraio il Team si sposterà al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Entrambi gli incontri saranno alle 20.30, in un orario il più possibile comodo per i genitori. I relatori, ha anticipato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, Leonardo Filippone, si muoveranno poi in tutti i sette distretti scolastici e durante i vari incontri si soffermeranno sulle conseguenze di un atto di bullismo e sul rapporto genitore-figlio, perché proprio le famiglie hanno le prime e più importanti occasioni per riconoscere sul volto di un ragazzo o di un bambino “i segni del bullo o degli effetti del bullo. Scopo degli incontri, ha concluso il Provveditore, sarà anche quello di ricordare che scuola, istituzioni, forze dell’ordine e istituzioni “sono alleati delle famiglie” a cui i genitori possono rivolgersi senza timore, anche solo in caso di dubbio.

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