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AGGIORNAMENTO ORE 20.39 – La rettifica della Asl sulla presenza nella Residenza Orchidea di Alessandria di pazienti positivi al Covid-19.

Asl: “Nessun paziente sospetto Covid a rsa Orchidea Alessandria. Ci scusiamo coi parenti”

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AGGIORNAMENTO ORE 19.46 – Da mercoledì 8 aprile mascherine obbligatorie in Piemonte per gli addetti alle vendite.

AGGIORNAMENTO ORE 19.23 – Quattro nuovi decessi e 10 guariti. Questo il bilancio della domenica in provincia di Alessandria per quanto riguarda l’emergenza da coronavirus. In provincia i morti sono 223, i contagiati sono 1.778, i guariti 26.

AGGIORNAMENTO ORE 19.07 – L’ospedale di Acqui Terme arruolerà nuove figure professionali e installerà nel suo laboratorio una macchina per il test sierologico per rintracciare anticorpi Covid-19 e capire se il paziente è positivo o meno al virus.

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AGGIORNAMENTO ORE 17.07 – La Regione Piemonte ha comunicato che sta circolando una falsa ordinanza denominata decreto n. 37 del 5 aprile 2020 in cui si specifica l’obbligo di mascherine per tutti. “Si prega di non diffonderla e di controllare sempre l’ufficialità delle notizie sul sito regione.piemonte.it e sui canali social ufficiali dell’Ente“, spiegano da palazzo Lascaris.

AGGIORNAMENTO ORE 16.16 –  L’elenco di case di riposo alessandrine alle prese col coronavirus è in aumento. Anche alla Residenza Orchidea, infatti, erano stati fatti tamponi a tre lavoratori della struttura, di cui uno risultato positivo. Secondo l’Asl ci sarebbero nella Rsa anche 12 anziani sospetti positivi al Covid-19.

AGGIORNAMENTO ORE 15.19 – La storia di una famiglia alessandrina che presenta sintomi da coronavirus e a cui non è stato fatto il tampone.

Una alessandrina: “Io, mio marito e uno dei bimbi da una settimana in attesa di tampone”

AGGIORNAMENTO ORE 12.43 – Ogni due lunedì, in collaborazione con il San Vincenzo, la parrocchia Don Bosco al Cristo di Alessandria distribuisce pacchi viveri alle famiglie in difficoltà a causa del coronavirus. Volontari e sacerdoti, inoltre, si offrono per consegna a domicilio dei farmaci e della spesa.

AGGIORNAMENTO ORE 12.10 – Il convento delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù è stato colpito dal coronavirus. Almeno una ventina di religiose presenterebbe infatti sintomi riconducibili al Covid-19. La struttura che si trova a Sale ospita 43 religiose.

AGGIORNAMENTO ORE 10.34 – La storia di una parrucchiera che ha scritto al sindaco di Alessandria per denunciare il fenomeno dell’abusivismo.

Coronavirus, una parrucchiera al sindaco Cuttica: “Intervenga contro gli abusivi”

AGGIORNAMENTO ORE 09.36 – Fondazione Solidal e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria hanno abbracciato l’idea delle magliette solidali lanciata da Salvatore Scicolone, una maglietta “Che fa del Bene” destinata alla raccolta fondi per gli ospedali della provincia contro l’emergenza coronavirus.

AGGIORNAMENTO ORE 08.16 – Il sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, ha richiesto la partenza il prima possibile della sperimentazione dei test rapidi per individuare i positivi al coronavirus.

AGGIORNAMENTO ORE 08.01 Si chiama Disponibilità Telefonica ed è il progetto a costo zero e a titolo volontario promosso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri con cui i pediatri “di famiglia” assicurano ai loro pazienti la disponibilità ad essere contattati telefonicamente nei giorni prefestivi e festivi nella fascia oraria 10-12 e 15-18. Il servizio avrà inizialmente durata di 30 giorni, rinnovabile in base alla situazione epidemiologica.

AGGIORNAMENTO ORE 07.49 – Una città muta, silenziosa. La quarantena l’ha cambiata, trasfigurata, mutata. Noi l’abbiamo raccontata in questo video sottostante.

PIEMONTE – La giornata di ieri, sabato 4 aprile, ha visto un nuovo incremento dei decessi in provincia di Alessandria. I morti sono infatti stati 17 – 54 in tutto il Piemonte con una lieve flessione – per un totale di 342 a livello provinciale e 1.144 a livello regionale. Per la prima volta i guariti hanno però superato i decessi. Sabato, infatti, le persone che si sono negativizzate al virus sono state 77. Tanta preoccupazione, però, si registra attorno alle case di riposo ritenute una vera e propria polveriera con almeno una trentina di pazienti, secondo quanto riportato dalla Asl, con sintomi riconducibili al Covid-19.