Autore Redazione
lunedì
9 Novembre 2020
13:56
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Cronaca - Alessandria

Ecosistema Urbano 2020: Alessandria sempre in fondo alla classifica e nella “top ten” per presenza di pm10

Ecosistema Urbano 2020: Alessandria sempre in fondo alla classifica e nella “top ten” per presenza di pm10

ALESSANDRIA – In lieve miglioramento rispetto all’anno scorso ma sempre in fondo alla classifica. L’ultimo rapporto Ecosistema Urbano 2020 ha collocato Alessandria al 93^ posto, rispetto ai 104 capoluoghi di provincia italiani. Il report annuale, stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, evidenzia le performance ambientali dei capoluoghi di provincia della nostra penisola. L’anno scorso Alessandria si era classificata al 95^ posto. 

Sul fronte della qualità dell’aria, ad esempio, Alessandria viene inserita in quelle città giudicate “insufficienti”. In particolare si trova al nono posto per valori medi annuali di Pm 10 in microgrammi per litro. Alessandria arriva infatti a quota 32, più di Milano, battuta solo da Pavia, Ragusa, Venezia, Pesaro, Rovigo, Monza, Padova e Cremona. 

“Insufficiente”, secondo il rapporto Ecosistema Urbano, anche la gestione dei rifiuti: Alessandria ha il 47.5% di raccolta differenziata, con 577 chili di rifiuti urbani prodotti per abitante all’anno.

Nel trasporto pubblico locale, inoltre, Alessandria arriva ad appena 14 passeggeri in rapporto al numero degli abitanti. Capitolo piste ciclabili: sono 16.42 i metri ogni 100 abitanti. Sul fronte degli alberi, secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2020, ad Alessandria ce ne sono 15 ogni 100 abitanti. Sono inoltre 23.3 metri quadrati di verde fruibile nell’area urbana per abitante.

“L’Europa – dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente –  ha destinato al nostro Paese 209 miliardi di euro, una cifra molto importante che non potrà non riguardare le aree urbane, utili anche per il raggiungimento degli obiettivi Onu sullo sviluppo sostenibile al 2030. È qui infatti che si gioca una partita fondamentale per fronteggiare le tre crisi attuali – l’emergenza sanitaria, economica e climatica – e per vincere la sfida della modernizzazione del Paese. I dati contenuti in questa edizione di Ecosistema Urbano, relativi al 2019 e quindi ad una situazione pre-pandemia, ne sono la testimonianza più evidente.  L’Italia non può mancare questa occasione irripetibile per rendere le nostre città più moderne, sostenibili e sicure. Dopo decenni di discussioni, analisi dei problemi e definizione della loro soluzione (come abbiamo fatto con questo rapporto annuale), ora abbiamo la possibilità di risolverne una gran parte grazie alle risorse europee. Le soluzioni da adottare le ritroviamo a macchia di leopardo in diversi capoluoghi di provincia. Noi col Rapporto Ecosistema Urbano le raccontiamo annualmente per rendere merito agli amministratori più smart e coraggiosi e farle copiare da quelli meno innovativi e temerari, perché le buone idee non hanno copyright”.

“Con Ecosistema Urbano – spiega Mirko Laurenti, responsabile Ecosistema Urbano – vogliamo dare un contributo alla riflessione globale sul futuro delle città, partendo dalle esperienze positive, da chi è riuscito negli anni a realizzare significative azioni e cambiamenti in chiave green. Nel nostro Paese la sfida, ora, deve essere quella di pianificare gli interventi dandogli continuità. Copiare dalle altre città europee. Far sì che il Governo istituisca finalmente una cabina di regia per le città e, utilizzando con criterio il Recovery Fund europeo, sostenga e spinga i sindaci affinché imbocchino con decisione la strada della sostenibilità, dando gambe a quei progetti che rappresentano l’unica via per stare al passo con l’Europa e il resto del mondo, guardando con fiducia a un futuro più sostenibile, condiviso, salubre. I cittadini delle nostre città, in gran parte, lo chiedono con forza”.

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