Cronaca - Alessandria

Anche Ornella Vanoni e Bettega ad Alessandria per dire “no” al deposito di scorie nucleari

ALESSANDRIA – È arrivato il giorno della mobilitazione generale per tenere il Deposito Nazionale di scorie nucleari lontano dai confini della provincia di Alessandria. Sindaci, amministratori, associazioni, comitati e cittadini questo sabato si muoveranno lungo le vie del capoluogo per ribadire il fermo “no” alla realizzazione del deposito nel nostro territorio. Nulla è ancora stato deciso ma sono 5 le aree della nostra provincia inserite nella Carta Nazionale delle Aree Idonee, che comprende complessivamente 51 zone su tutto il territorio nazionale. Scongiurata l’autocandidatura di Trino, l’Alessandrino non abbassa la guardia.

Prestare il fianco a un deposito di rifiuti radioattivi sarebbe un affronto a una provincia che ha già pagato troppo in passato in termini ambientali, è stato evidenziato anche durante gli incontri informativi e nei banchetti che sono tenuti nelle passate settimane in provincia. La manifestazione di questo sabato ad Alessandria  partirà alle  15 da viale della Repubblica e arriverà poi in piazza della Libertà di fronte alla Prefettura dopo aver percorso piazza Garibaldi, Corso Roma, piazzetta della Lega e via dei Martiri.

“SOGIN S.p.a. (società pubblica responsabile degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) – hanno sottolineato nei giorni scorsi gli organizzatori della mobilitazione generale – non rispetta neanche i suoi criteri di inidoneità; infatti a seguito dell’approfondito lavoro fatto dalle nostre Istituzioni locali (più di mille pagine di documentazione tecnico-scientifica prodotta), il nostro territorio è inadatto ad ospitare una discarica di rifiuti radioattivi della dimensione di 150 ettari. Questo perché tra i presupposti per realizzare un insediamento di questo tipo senza gravi rischi alla salute degli abitanti delle zone limitrofe al deposito c’è che il terreno non sia alluvionale, soggetto a fenomeni di acque superficiali e molto altro.

Una dimostrazione di non inidoneità l’abbiamo avuta puntuale con le ultime piogge che hanno subito mandato a bagno le zone scelte per il previsto deposito. Stiamo parlando di un terreno caratterizzato da falde affioranti e profonde che di per sé sono una risorsa idrica importantissima per il territorio. Tutti i tecnici interpellati hanno espresso parere negativo per la realizzazione di questa enorme discarica sul nostro territorio. La nostra posizione si basa esclusivamente su criteri tecnici e non ideologici. La discarica di scorie radioattive non crea energia, non è una questione relativa a nucleare si oppure no, bensì un grande rischio ambientale e sanitario per il nostro territorio.

La distanza dai centri abitati è un’altra delle caratteristiche richieste. Anche da questo punto di vista è evidente che i siti scelti non sono idonei per la pericolosa vicinanza con i centri abitati, i paesi, ma anche con centri densamente popolati come la città di Alessandria, Casale, Valenza, Novi Ligure e Acqui Terme. Un altro aspetto da tenere presente è la conformazione del territorio dal punto di vista idrogeologico. La richiesta popolare per il territorio oggi è quella della bonifica delle aree contaminate, della realizzazione di un deposito nucleare di scorie radioattive in un luogo idoneo per non ripetere gli errori ambientali del passato, che la nostra provincia subisce e dovrà subire ancora per tantissimi anni”. 

 

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