“L’abbraccio perduto” l’abbiamo trovato e dura da 27 anni
ALESSANDRIA – Sembrava un “abbraccio perduto” e invece quell’abbraccio non si è mai interrotto e resiste da 27 anni. Le storie a volte hanno un lieto fine e disegnano un sorriso confortante anche in mezzo a luoghi complicati come il pronto soccorso. Proprio lì, sabato, ci siamo imbattuti in un libro lasciato su una piccola scrivania per tentare di rompere l’attesa di chi vuole avere notizie dei parenti ricoverati o vuole ingannare il dolore di chi deve essere visitato. Tra le pagine di quel volume un biglietto su un fazzoletto di carta che spiegava l’amore di una donna verso il proprio compagno e l’attesa di un abbraccio al suo rientro nel caso in cui lei non fosse stata sveglia. Era un “biglietto d’amore” per l’anniversario che celebrava 8 anni di una storia piena d’affetto. Quel biglietto lo abbiamo postato su Instagram sperando davvero che quella storia non fosse fragile come la carta su cui era scritto. Le parole sono volate nel web e solo qualche decina di minuti dopo ha preso corpo la bellezza dell’imprevedibile: la figlia Marta di 23 anni ha visto quel messaggio tra i migliaia su Instagram, ha riconosciuto la scrittura della mamma e ci ha scritto. “Quella coppia esiste ancora e sta insieme da 27 anni” e racconta la storia di Raffaella, autrice del messaggio, e del marito Fortunato, per tutti detto “Tucci”, genitori anche dell’altra figlia, Agnese di 14 anni. Quel delicato messaggio tra le pieghe del libro “La Grande Bugia” ha svelato una immensa verità: quell’amore ha resistito al tempo, ha messo al mondo due figlie che poi hanno ricostruito questa storia tanto semplice quanto preziosa. Il biglietto lo abbiamo incorniciato e consegnato a questa famiglia, capace di dimostrare quello che dimentichiamo appena usciamo dal pronto soccorso di qualunque città: in quei posti, come nella vita, conta solo l’affetto, non importa di chi. Andare lì è durissimo per tutti ma sicuramente è uno dei posti in cui trovarlo, con la speranza di non dimenticarlo. L’unico posto in cui si capisce cosa conta davvero.
