Cronaca - Alessandria

Squadra Mobile di Alessandria smantella rete di spaccio arrivata anche oltre le mura del carcere

ALESSANDRIA – È partita nell’estate del 2024 l’indagine della Squadra Mobile della Questura di Alessandria che è riuscita a bloccare un traffico di stupefacenti radicato nel capoluogo e capace di arrivare fino all’interno della casa circondariale “Cantiello e Gaeta”.

L’operazione, coordinata dalla Procura, venerdì scorso ha fatto scattare 17 misure cautelari, di cui 12 arresti. In tutto 25 le persone coinvolte nella rete di spaccio e indagate a vario titolo.

Nella rete collaboravano soggetti con ruoli distinti: alcuni con funzioni direttive e organizzative, altri incaricati del trasporto della droga, altri ancora impegnati nel confezionamento e nella distribuzione delle dosi. Il sistema coinvolgeva persone di diverse età, dai neo maggiorenni fino a uomini di circa cinquant’anni, con alcuni soggetti che operavano senza sosta, 24 ore su 24, per vendere lo stupefacente, in particolare cocaina e hashish.

Nel corso delle indagini, i poliziotti della Squadra Mobile guidati da Marco Guidone hanno documentato numerosi episodi di spaccio. Uno dei filoni più delicati ha portato fino alla casa di reclusione di Alessandria. Alcuni degli indagati, già detenuti o in contatto con persone recluse, erano riusciti a organizzare un sistema per introdurre la droga nella struttura penitenziaria. Le modalità erano diverse: dal lancio dello stupefacente oltre le mura perimetrali fino all’utilizzo di familiari e persone ammesse ai colloqui con i detenuti. In un caso, circa 20 grammi di cocaina erano stati nascosti all’interno di un elastico per capelli opportunamente modificato.

Una volta all’interno della casa di reclusione, la droga veniva rivenduta a prezzi notevolmente maggiorati, anche fino a quattro volte rispetto a quelli praticati all’esterno, rendendo il carcere un mercato particolarmente redditizio. L’indagine ha portato al sequestro di quantitativi significativi di sostanze stupefacenti. Tra gli ultimi arresti, quello scattato ad aprile nei confronti di due uomini ha permesso alla Squadra Mobile di trovare di circa 1,2 chilogrammi di hashish durante una perquisizione disposta dall’autorità giudiziaria.
Sequestrati anche oltre 10.000 euro in contanti e telefoni cellulari di piccole dimensioni, destinati proprio a facilitare le comunicazioni illecite tra detenuti e i complici all’esterno.

 

 

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