5 Maggio 2026
15:04
Drop Café dopo chiusura per questioni di sicurezza. Il titolare: “Quei fatti spiacevoli non ci rappresentano”
CASALE MONFERRATO – Lo scorso 15 aprile il Drop Café a Casale Monferrato è stato chiuso dopo una serie di situazioni definite “allarmanti” che ha comportato il provvedimento di stop temporaneo disposto dal Questore di Alessandria a tutela della sicurezza pubblica. Quanto accaduto ha acceso un dibattito sui luoghi di svago dedicati ai giovani e sulla movida. Un argomento delicato che coinvolge in prima persona gli stessi gestori dei locali, spesso punti di riferimento e di aggregazione per le fasce più giovani. Su quanto accaduto a Casale Monferrato è infatti intervenuto Tommaso Coppo, proprietario del locale chiuso, per sottolineare come “quanto accaduto non sia minimamente qualcosa da prendere sottogamba“, spiegando poi che gli episodi che hanno determinato il provvedimento “non rappresentano il locale“. “Lo abbiamo affrontato con serietà e senso di responsabilità fin dal primo momento – ha spiegato. Proprio per questo, non accettiamo che venga messo in dubbio il nostro approccio o la nostra professionalità”.
Coppo puntualizza che “gli episodi avvenuti non rappresentano il nostro lavoro né la nostra identità“, aggiungendo anche che il suo “locale non nasce per creare problemi, ma per offrire un ambiente di socialità, divertimento e aggregazione. Parliamo di una realtà che lavora ogni giorno, con un grande afflusso di persone, in pieno centro città“. L’aspetto principale e più delicato, sottolinea il proprietario del Drop Café è che “in un contesto di questo tipo possono verificarsi situazioni fuori dall’ordinario. Ma non si può ridurre un’attività costruita in anni di lavoro a una serie di episodi isolati. Sono 14 anni che lavoro a Casale Monferrato e in questo tempo ho visto passare generazioni di clienti. Questo è il dato più concreto: significa che il nostro locale è sempre stato un punto di riferimento positivo per tante persone“.
La delicatezza dello scenario di rischio che può verificarsi in luoghi di divertimento ha portato lo stesso Coppo a “fare ulteriori passi avanti. Abbiamo già installato un sistema di videosorveglianza e stiamo introducendo nuove misure per aumentare ulteriormente il controllo e la sicurezza. Investire sulla sicurezza è una scelta precisa. Il nostro rapporto con le istituzioni è e rimane di piena collaborazione. Siamo i primi a voler lavorare in un contesto sicuro e regolato, e continueremo a fare la nostra parte con responsabilità. Per quanto riguarda il tono ironico utilizzato recentemente, è stato un modo per sdrammatizzare un momento complesso. Se questo è stato frainteso, ci teniamo a chiarire che la sicurezza non è mai stata oggetto di leggerezza“.
“Il nostro locale accoglie ogni giorno tante persone: giovani, lavoratori, famiglie. Persone che vogliono stare bene, incontrarsi e vivere la città. È questo il nostro lavoro, ed è questo che continueremo a fare. Ai nostri clienti e alla città posso solo dire grazie. Perché se dopo 14 anni le persone continuano a sceglierci, significa che il lavoro fatto ha un valore reale”. Coppo infine ci tiene a far sapere che il lavoro e l’attività continueranno “con serietà, senza farci definire da interpretazioni che non ci rappresentano“.