12 Giugno 2026
10:10
Repetto: “Mercato immobiliare sempre più vivo e sano”
ALESSANDRIA – Il mercato immobiliare continua a essere in buona salute in Piemonte e in provincia di Alessandria. “C’è un dinamismo interessante, le compravendite tengono il passo e si nota un discreto aumento dei prezzi rispetto all’anno scorso, accompagnato da un mercato delle locazioni particolarmente energico – ha detto Franco Repetto, presidente provinciale dell’Associazione Piccoli Proprietari di Case”.
In particolare il primo trimestre del 2026 ha visto un balzo del 4% circa in più rispetto al primo trimestre 2025. I valori generali per la città di Alessandria si attestano mediamente intorno ai 940 – 965 €/m², – fonte OMI – segnando un incremento annuo che oscilla tra il 5% e il 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. C’è però una forte polarizzazione in base allo stato dell’immobile e alla zona. Alessandria nel primo trimestre del 2026 si dimostra una piazza molto accessibile, confermata dai numeri, un risultato importantissimo, rispetto ai grandi capoluoghi del Nord (come Torino o Milano), “attirando sia chi cerca la prima casa a prezzi sostenibili, sia piccoli investitori attratti da rendimenti da locazione decisamente interessante”. La situazione complessiva si traduce in un mercato alessandrino che riproduce gli effetti del fenomeno della “scarsità” che colpisce l’Italia in questo inizio d’anno. Lo stock di case di qualità in vendita è in calo. Di conseguenza, gli immobili “pronti all’uso” o già ristrutturati vengono assorbiti molto velocemente. I potenziali acquirenti beneficiano di un contesto bancario migliore, grazie a tassi dei mutui più stabili rispetto al picco degli scorsi anni, sbloccando decisioni d’acquisto rimandate.
I valori assoluti stanno caratterizzando gli immobili di fascia alta o delle nuove costruzioni. Nel centro storico o nelle zone di maggior pregio, per appartamenti completamente ristrutturati o ad alta efficienza energetica, i prezzi possono toccare i 2.350 – 2.500 €/m². Aspetti questi che possono offrire e offriranno molte opportunità continua Franco Repetto. “Ad esempio, le banche per concedere i mutui fanno una netta distinzione in base alla classe energetica. Un mutuo in classe A o B ha uno sconto dello 0,50%”.
Diverso il discorso per case indipendenti e ville che hanno un mercato a sé, con valori medi che si posizionano tra i 910 e i 960 €/m². Il mercato tuttavia è rappresentato in prevalenza da immobili da ristrutturare che vedono una quota principale dell’offerta a basso costo, con prezzi d’ingresso che partono anche da 450 – 700 €/m². Si tratta di “una forchetta molto ampia che giustamente deve essere tale perché parliamo di tutta la città. Da sottolineare però che la forchetta bassa si è decisamente alzata. La nota negativa e che risentono
di tempi di vendita più lunghi dovuti ai costi di ristrutturazione, che sono ancora molto alti”.
A muovere il mercato immobiliare è ora il mercato delle locazioni perché “se le compravendite crescono in modo regolare, il comparto degli affitti sta registrando un vero e proprio balzo in avanti. La media delle richieste di canone ad Alessandria ha superato i 7,10 €/m² /mese (con una crescita superiore al 2% su base annua)“. Il canone medio di locazione si attesta sui 411 €/ mese.
Se si esaminano gli estremi del mercato, si registrano canoni che raggiungono anche i 1.000 € mensili; questi ultimi, tuttavia, sono riferiti esclusivamente a unità immobiliari di grande pregio e dall’elevato valore commerciale. All’opposto, si riscontrano anche canoni minimi da 250 €, solitamente applicati a immobili di bassa qualità o situati in zone periferiche.
Da questi dati emerge chiaramente che la stragrande maggioranza delle unità immobiliari locate ad Alessandria presenta caratteristiche medie. Questa è senza dubbio un’ottima notizia per il tessuto sociale ed economico della città. Questo equilibrio è il risultato della solidità degli accordi territoriali, ma deriva anche dalla capacità di gestione dimostrata dalle associazioni della proprietà edilizia e dei conduttori, chiamate a certificare la congruità e la fattibilità dei contratti stessi. Molti proprietari e investitori stanno utilizzando sempre più gli Accordi Territoriali a canone concordato. Questo accade perché ad Alessandria, per i residenti, l’aliquota IMU per gli immobili locati in questo modo è agevolata (all’8,60 per mille), garantendo ottime rendite nette. Ma soprattutto questa tipologia ha un carattere che ormai viene definita di economia sociale.
Secondo Repetto questo scenario immobiliare è positivo in quanto focalizzato sulla fascia media, ambito che “garantisce che i canoni siano allineati ai redditi reali della popolazione, riducendo il rischio di tensioni abitative e di morosità, li voglio definire con due aggettivi sostenibili e stabili“. In più “la forbice dei prezzi dimostra che la qualità viene riconosciuta (chi offre un
immobile di pregio ottiene il giusto ritorno), senza però che la speculazione alteri i prezzi degli alloggi standard. Nella nostra provincia si è dimostrata l’efficacia della concertazione tra le
associazioni della proprietà immobiliare e le associazioni dei conduttori con risultati straordinari”. La “certificazione” dei contratti a canone concordato non è un mero passaggio burocratico, ma una garanzia di equità che tutela l’inquilino (con affitti calmierati) e premia il proprietario (grazie alle agevolazioni fiscali, come la cedolare secca al 10% e le riduzioni IMU).