Cronaca - Alessandria - Novi Ligure - Provincia di Alessandria

Barriere anti-inondazione e salvataggi in acqua. La maxi esercitazione del Coordinamento Territoriale della Protezione Civile

 NOVI LIGURE –  Squadre impegnate a montare barriere anti-inondazione e salvataggi in acqua. Nessuna emergenza reale, ma un banco di prova fondamentale per chi è chiamato a intervenire quando il maltempo colpisce davvero. Al parco Acos di Novi Ligure questo sabato mattina splendeva il sole ma per circa 150 volontari della Protezione Civile è scattata una allerta meteo. È questo lo scenario ricreato per la maxi esercitazione “25EXE AL 26” organizzata dal Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Alessandria, che questo weekend coinvolge contemporaneamente Novi Ligure, Alluvioni Piovera e San Michele, mettendo alla prova uomini, mezzi e procedure in uno scenario che simula un’ondata di maltempo estremo e la rapida piena del fiume Scrivia.

Al parco Acos l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle barriere anti-inondazione e sulle operazioni che seguono un’esondazione, come lo svuotamento di sottopassi, cantine e abitazioni allagate attraverso sistemi di pompaggio ad alta portata. Sul campo anche le prove di salvataggio in acqua in ambito fluviale, una specializzazione sempre più importante alla luce degli eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno colpito diverse regioni italiane.

L’esercitazione rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario del Coordinamento. Un’organizzazione nata nel 2001 dall’esperienza maturata dopo la devastante alluvione del 1994, quando tanti cittadini decisero di trasformare la solidarietà spontanea in una struttura organizzata, formata e specializzata, ha ricordato il Presidente del Coordinamento Andrea Morchio.
L’addestramento non riguarda soltanto gli interventi sul territorio. Un ruolo fondamentale è affidato anche alla sala operativa a San Michele, che coordina ogni movimento attraverso la rete radio e monitora costantemente la posizione delle squadre impegnate nelle simulazioni. Lo scenario prevede infatti anche un blackout totale delle comunicazioni tradizionali, per verificare la capacità di gestire i soccorsi esclusivamente attraverso le telecomunicazioni di emergenza.

Accanto alle squadre operative è stato attivato anche il Team Cucina del Coordinamento, essenziale per garantire l’autosufficienza logistica dei volontari durante le emergenze prolungate. L’esercitazione proseguirà anche nella giornata di domenica 14 giugno, con ulteriori prove operative nei diversi siti coinvolti, confermando l’obiettivo principale dell’iniziativa: “Allenarsi oggi per essere pronti domani”.

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