24 Giugno 2026
14:14
PD Valenza: “Barbero, Ferrari e Temporin sono con Ballerini. Ora escano ufficialmente dal partito”
VALENZA – Finite le elezioni i dissidi politici non sono esauriti nella città dell’oro. Il partito Democratico infatti ha esaltato lo sforzo di Marilena Griva e il risultato ottenuto, frutto, spiega il movimento, del grande contributo di tutti coloro che hanno avuto “parte attiva nel nostro progetto politico“. Il Pd però ora attacca e in una nota ha voluto sottolineare una anomalia che rischia di guastare il rapporto con gli elettori. Ancora oggi, infatti, risultano legati al Partito Democratico l’ex sindaco Gianluca Barbero, l’ex segretario Andrea Ferrari e l’assessore iscritto al circolo Pd Alessandrino-Vassallo, Massimo Temporin. Tutti e tre naturalmente hanno sposato la maggioranza e sostengono il nuovo sindaco, Luca Ballerini, nonostante questo legame con il passato. Per questo il Pd valenzano ora ha chiesto al Comitato di Garanzia provinciale l’azione per la revoca delle tessere o l’allontanamento dal partito. Una decisione maturata in una riunione che ha deciso all’unanimità ieri sera.
“Rimaniamo il primo partito di questa città e confermiamo ai cittadini il nostro incessante impegno nel garantire loro che la maggioranza operi nel loro intesse. Per fare ciò, lo ripetiamo, agiremo in maniera limpida come forza di minoranza. Tale appartenenza la riteniamo incompatibile con la serietà che il nostro partito deve mantenere nei confronti sia dei cittadini, sia nei confronti delle forze di maggioranza, con cui non desideriamo condividere posizioni di ambiguità. Noi siamo il Partito Democratico e la nostra è la Coalizione di Centro-sinistra di questa città. Collaboreremo con spirito istituzionale con tutte le altre forze politiche-civiche, sia di maggioranza che di minoranza, come abbiamo sempre fatto. Ma rimaniamo noi la rappresentanza cittadina di tale area politica, e respingiamo con senso di responsabilità e autenticità qualunque posizione e situazione equivoca. In rispetto quindi a tale visione e a tale spinta volontaristica autentica non possiamo fare a meno di attuare un’analisi interna sulla necessità di dare valore alla Tessera di partito, mezzo che deve rappresentare senza ambiguità l’appartenenza al disegno politico nel nostro Partito“.