Autore Redazione
giovedì
9 Luglio 2026
13:48
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Cronaca - Alessandria

Doppio tumore a colon e rene ma un solo intervento: Ospedale di Alessandria restituisce il sorriso a Luciana

Doppio tumore a colon e rene ma un solo intervento: Ospedale di Alessandria restituisce il sorriso a Luciana

ALESSANDRIA – Due tumori insieme, una neoplasia colorettale e una neoplasia renale, fenomeno raro e difficile da trattare dal punto di vista medico. Luciana però grazie ai medici dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, ha ritrovato il sorriso e affrontato il percorso di cura con pieno recupero funzionale, assenza di disturbi significativi e una rapida ripresa delle normali attività quotidiane. La paziente, nello specifico, era affetta da un adenocarcinoma del colon destro e da una neoplasia del rene destro trattati dalla SCDU Chirurgia Generale e dalla SC Urologia con un unico intervento multidisciplinare, interamente condotto con piattaforma robotica. Questa scelta ha permesso di affrontare le due neoplasie nella stessa seduta operatoria, evitando due ricoveri, due anestesie generali e due procedure chirurgiche separate.

La prima fase dell’intervento ha riguardato il trattamento del tumore del colon, mediante emicolectomia destra oncologica eseguita secondo i moderni principi della chirurgia colorettale e attraverso la Complete Mesocolic Excision (CME), una tecnica che consente di rimuovere il tratto di colon interessato dalla malattia insieme ai linfonodi e ai tessuti di drenaggio di riferimento, con l’obiettivo di garantire la massima radicalità oncologica.

Durante l’intervento, la perfusione dell’intestino, cioè la qualità dell’afflusso di sangue ai tessuti, è stata verificata mediante fluorescenza con verde di indocianina (ICG). Questa tecnologia consente al chirurgo di controllare in tempo reale la vitalità dei tessuti prima di procedere alla ricostruzione intestinale, aumentando la sicurezza dell’anastomosi, vale a dire il punto in cui vengono ricongiunti i due tratti di intestino.

Nella seconda fase dell’intervento, l’équipe urologica ha eseguito una nefrectomia parziale robotica, rimuovendo esclusivamente la porzione di rene interessata dalla neoplasia e preservando il resto dell’organo. La procedura è stata condotta senza interrompere temporaneamente l’afflusso di sangue al rene durante l’asportazione del tumore, così da tutelarne il più possibile la funzione. Una operazione definita in linguaggio tecnico “zero ischemia”, cioè senza clampaggio dell’arteria renale.

L’intervento, eseguito in doppia équipe da Igor Monsellato e Federico Sangiuolo della SCDU Chirurgia Generale, diretta da Marco Lodin, e da Armando Serao, Direttore della SC Urologia, e Andrea Di Stasio, si è concluso con la ricostruzione del tratto intestinale effettuata all’interno dell’addome attraverso l’approccio mininvasivo robotico, scientificamente una anastomosi ileo-colica completamente intracorporea.

La contemporanea presenza di una neoplasia colorettale e di una neoplasia renale rappresenta una condizione relativamente rara e di elevata complessità clinica e organizzativa. In casi selezionati, il trattamento simultaneo consente di offrire al paziente un percorso più concentrato e meno gravoso. Il follow-up ad alcune settimane dall’intervento ha confermato un decorso favorevole: Luciana si presenta in buone condizioni generali, con pieno recupero funzionale, assenza di disturbi significativi e ripresa delle normali attività quotidiane.

L’esperienza conferma il ruolo sempre più centrale della multidisciplinarietà nell’oncologia moderna: non solo una somma di competenze, ma una vera presa in carico condivisa, in cui specialisti diversi costruiscono insieme la soluzione più appropriata per il singolo paziente.

Questo caso rappresenta un esempio concreto di come l’integrazione tra competenze specialistiche, tecnologie avanzate e ricerca clinica possa tradursi in percorsi terapeutici sempre più efficaci, personalizzati e meno invasivi. In questo contesto l’AOU AL, primo IRCCS pubblico del Piemonte, conferma la propria vocazione allo sviluppo di una chirurgia oncologica altamente specialistica, in cui assistenza, innovazione e ricerca, coordinate anche attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), operano in stretta sinergia a beneficio dei pazienti.

 

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