Cronaca - Alessandria

“Il Tribunale perde un pezzo ogni cinque minuti”. La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria interviene con 380 mila euro

ALESSANDRIA – Un investimento da 380 mila euro per restituire sicurezza, decoro e funzionalità al Palazzo di Giustizia di Alessandria. È il significativo intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che nel triennio 2026-2028 finanzierà una serie di lavori destinati a migliorare gli spazi del Tribunale, a beneficio di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini.

La decisione nasce dalla convinzione che un sistema giudiziario efficiente rappresenti una risorsa strategica per lo sviluppo del territorio. Per questo la Fondazione, presieduta da Paolo Arrobbio, ha scelto di sostenere concretamente il Palazzo di Giustizia di Alessandria, da anni alle prese con con gravi criticità.

Un gesto che il presidente del Tribunale di Alessandria, Paolo Rampini, ha definito “senza precedenti“. “È la prima volta che vedo una città, insieme alla sua Fondazione, impegnarsi in questa misura per il proprio Palazzo di Giustizia per risolvere un problema gravoso che è sotto gli occhi di tutti”, ha sottolineato.

Il progetto triennale della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è “importante” sotto il profilo economico ed è anche “complesso” dal punto di vista burocratico perché deve passare sotto la lente del Ministero della Giustizia, ha aggiunto Rampini. Ma, per chi vive quotidianamente il Palazzo rappresenta soprattutto un segnale concreto di attenzione verso una situazione che negli anni è diventata sempre più critica.

Rampini non ha nascosto le difficoltà: “Praticamente ogni cinque minuti il Tribunale perde un pezzo”, ha raccontato con amarezza, descrivendo un edificio in condizioni ormai precarie. I muri, ha spiegato, “sono marci” e in passato è persino accaduto che durante un’udienza cadessero calcinacci nell’aula, mettendo a rischio l’incolumità delle persone presenti.

“Il Tribunale di Alessandria non è funzionale e, in alcuni punti, è anche pericoloso. Con una certa frequenza emergono criticità alle quali facciamo fronte, ma che continuano a ripresentarsi”, ha aggiunto il presidente. Pur riconoscendo l’impegno del Ministero della Giustizia, che “sta facendo il possibile” nonostante risorse limitate, Rampini ha evidenziato come il sostegno della Fondazione rappresenti una svolta concreta. “Non è il luogo che fa l’importanza della sentenza, ma il processo deve essere celebrato in ambienti decorosi”, ha osservato. “Il Tribunale di Alessandria è il secondo del Piemonte e non avrei mai pensato di trovarlo in queste condizioni. Quando il presidente Arrobbio ha deciso di aiutarci sono rimasto sorpreso e molto soddisfatto. Non è una goccia nel mare: è una bella secchiata d’acqua”.

Se arriverà il via libera ministeriale, le risorse saranno destinate innanzitutto a tre interventi prioritari, ha anticipato Rampini: la completa imbiancatura del Palazzo di Giustizia, il ripristino della sicurezza degli infissi interni – mentre per quelli esterni è previsto l’intervento del Provveditorato alle Opere Pubbliche – e la sostituzione delle valvole dell’impianto di riscaldamento, indispensabile per far funzionare correttamente i caloriferi.

Qualora dovessero rimanere fondi disponibili, si potrà intervenire anche sul fronte delle dotazioni tecnologiche. Una necessità tutt’altro che secondaria, come ha spiegato Rampini, raccontando una situazione ormai anacronistica: alcuni giudici sono costretti a inviare in stampa i documenti dal proprio computer, uscire dall’ufficio e attendere il proprio turno davanti a una stampante condivisa da più uffici, con evidenti problemi anche sotto il profilo della riservatezza degli atti.

L’idea di sostenere il Tribunale è maturata poco dopo l’insediamento del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, durante la prima visita istituzionale al Palazzo di Giustizia. “Ritengo il presidente del Tribunale una delle massime autorità della città e della provincia – ha spiegato Arrobbio – Era doveroso incontrarlo, soprattutto dopo la riorganizzazione degli uffici giudiziari che ha portato Alessandria a diventare il punto di riferimento di gran parte del territorio provinciale”.

La visita ha consentito di vedere non soltanto le transenne ancora all’esterno dell’edificio, ma soprattutto gli ambienti interni: “Mi sono davvero preoccupato delle condizioni in cui si trovano gli infissi e le strutture interne. A quel punto la domanda è stata naturale: Cosa possiamo fare?“. La risposta è arrivata con una delibera del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, approvata già due settimane fa, che ha stanziato i 380 mila euro destinati al programma triennale di interventi per “sicurezza, efficienza, e valorizzazione dei servizi giudiziari a favore della comunità”. “Il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria permetterà di effettuare alcuni interventi di emergenza, in attesa che da Roma arrivino presto buone notizie – ha aggiunto il presidente Arrobbio L’onorevole Riccardo Molinari sta infatti lavorando con il Ministero della Giustizia, che ha già  individuato le risorse necessarie ad un ammodernamento complessivo della struttura, e dovrebbe procedere in tempi brevi”.

Ma la collaborazione tra Fondazione Cassa di Risparmio e Tribunale di Alessandria non si ferma al sostegno per i lavori di manutenzione straordinaria. “In cantiere” ci sono anche una serie di incontri incentrati sul tema della giustizia e un percorso di educazione civica dedicato a studenti e cittadini, per far conoscere il funzionamento e il ruolo del Tribunale nella vita della comunità: “Oggi molti pensano al Tribunale solo quando ci sono gravi fatti di cronaca. In realtà al suo interno si svolgono moltissime altre attività fondamentali per la vita civile e la crescita sociale del territorio”, ha ricordato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

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