31 Luglio 2026
05:27
Coordinamento per la Palestina ai medici alessandrini: “Boicottate farmaci che sostengono la guerra”
ALESSANDRIA – Il Coordinamento provinciale per la Palestina ad Alessandria ha lanciato un appello a medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di Alessandria e provincia oltre all’ordine dei medici per chiedere di “non prescrivere i prodotti della casa farmaceutica israeliana Teva e delle consociate Ratiopharm, Cephalon e Dorom”. La richiesta vuole essere “una forma di dissenso etico nei confronti della politica di Israele verso il popolo palestinese“.
Questa richiesta muove dal fatto che “dal 2023 a oggi a Gaza si contano oltre 73.000 morti e più di 173.000 feriti. Tantissimi medici palestinesi sono stati uccisi, incarcerati e torturati senza alcuna colpa. I farmaci hanno un alto valore etico che, a nostro parere, va perso quando il loro utilizzo contribuisce al profitto di aziende complici di violazioni dei diritti umani e crimini di guerra. Teva sostiene Israele e il suo esercito, sia finanziariamente (con tasse su un fatturato di circa 17 miliardi nel 2025) sia pubblicamente con aiuti concreti. Inoltre, l’azienda impone prezzi elevati ai cittadini palestinesi in un regime di monopolio. Per aderire a questa campagna nazionale basta sostituire i farmaci TEVA e consociate con altri equivalenti disponibili, nel pieno rispetto dell’appropriatezza terapeutica. È un’azione pacifica che non reca alcun danno al paziente, ma lancia un forte segnale etico”. Sulla base di queste premesse il Coordinamento provinciale per la Palestina ad Alessandria ha invitato i medici ad aderire a questa forma di boicottaggio.