18 Settembre 2026
11:17
Amag Ambiente, i sindacati sospendono lo sciopero: accordo su premio, esternalizzazioni e riorganizzazione
ALESSANDRIA – Lo sciopero dei lavoratori di Amag Ambiente previsto per il 21 settembre è stato sospeso, ma non revocato. La decisione è stata presa dalle segreterie di FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti al termine dell’incontro sindacale che si è svolto nella serata del 17 settembre con il presidente della società, Giovanni Berrone.
Una scelta che arriva dopo una serie di impegni assunti dalla presidenza dell’azienda sui temi che erano stati al centro della mobilitazione sindacale: dal pagamento del premio di risultato alle esternalizzazioni, passando per la riorganizzazione della struttura aziendale e dei servizi operativi. I sindacati, tuttavia, precisano di aver scelto deliberatamente la strada della sospensione e non quella della revoca dello sciopero, con l’obiettivo di verificare concretamente l’attuazione degli impegni annunciati.
Uno dei punti principali riguarda il P.D.R., il premio di risultato. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, Berrone avrebbe garantito la necessaria copertura economica per il pagamento del premio secondo gli accordi sottoscritti per il periodo 2026-2027.
Un altro capitolo centrale è quello delle esternalizzazioni dei servizi. Il presidente di Amag Ambiente, riferiscono FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti, avrebbe assicurato che, sulla base degli impegni assunti in sede prefettizia e d’intesa con l’Amministrazione comunale, non verranno affidati all’esterno ulteriori servizi attualmente svolti direttamente dall’azienda.
Alla base di questa scelta ci sarebbe la volontà di mantenere la presenza di personale aziendale riconoscibile e professionalmente formato, in particolare negli interventi effettuati all’interno di aree private, come i condomini. Non solo: sempre secondo quanto riportato dai sindacati, le lavorazioni precedentemente esternalizzate i cui contratti sono già scaduti, così come quelle che arriveranno a scadenza, dovrebbero essere progressivamente reinternalizzate.
Novità rilevanti sono state annunciate anche sul fronte della struttura dirigenziale di Amag Ambiente. Nel corso dell’incontro, il presidente avrebbe comunicato ai rappresentanti dei lavoratori la decisione del Consiglio di amministrazione di eliminare la figura del direttore generale a partire dal 1° ottobre.
Al suo posto è prevista una nuova organizzazione basata su due figure dirigenziali distinte: una con responsabilità nell’ambito amministrativo e una seconda, di nuova istituzione, con competenze nell’ambito tecnico. Quest’ultima, secondo quanto spiegato durante il confronto, dovrebbe avere un ruolo centrale nel processo di riorganizzazione dei servizi e nella gestione del personale operativo.
Il tema della riorganizzazione riguarda anche l’attività degli ispettori ambientali. Berrone, riferiscono i sindacati, avrebbe annunciato l’intenzione di ampliare l’organico dedicato a questa funzione, anche alla luce delle richieste avanzate dalla proprietà. Parallelamente dovrebbe essere avviato un intervento di riorganizzazione e potenziamento del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti e della gestione dei rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti.
Le aperture ottenute nel confronto non sono però considerate sufficienti dai sindacati per chiudere definitivamente lo stato di agitazione. Restano aperte due questioni considerate particolarmente delicate: la grave carenza del parco automezzi e una riorganizzazione aziendale che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, allo stato attuale presenta ancora forti criticità.
Nel comunicato, le segreterie di FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti esprimono inoltre un giudizio fortemente critico nei confronti della precedente gestione della direzione generale. In particolare, rivendicano tra i risultati del confronto il riconoscimento di quelle che definiscono “responsabilità a carico del Direttore Generale”, sostenendo che quest’ultimo avrebbe dimostrato, a loro giudizio, di non essere idoneo al ruolo ricoperto.
Nel comunicato FP-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti riferiscono infine un’ulteriore circostanza riguardante i vertici societari. Secondo quanto affermano le tre sigle, l’azienda avrebbe comunicato all’attuale amministratore delegato la richiesta di restituire gli emolumenti percepiti fino a oggi, ritenendoli non dovuti.
Le organizzazioni sindacali intendono verificare passo dopo passo gli interventi che il presidente Berrone si è impegnato a mettere in campo. L’obiettivo dichiarato è quello di continuare a essere informate e coinvolte nella fase di riorganizzazione, mantenendo alta l’attenzione anche in vista della pubblicazione della nuova gara d’appalto. La sospensione dello sciopero rappresenta quindi una tregua nella vertenza, ma non la sua conclusione. I sindacati attendono ora che gli impegni annunciati durante l’incontro del 17 settembre trovino concreta applicazione, riservandosi di valutare l’evoluzione della situazione.