Un murale con l’ex velodromo davanti alla nuova Casa del Mutilato: Confindustria tra memoria e futuro
ALESSANDRIA – La ciminiera dello stabilimento Borsalino e il velodromo sorto alla fine del 19° secolo al quartiere Pista rivivono in un murale inaugurato giovedì 17 settembre nel cortile interno davanti alla Casa del Mutilato di Alessandria, in corso Teresio Borsalino. L’opera, promossa da Confindustria Alessandria, si inserisce nel progetto di recupero e riqualificazione dell’edificio. Il progetto artistico porta la firma di Giorgio Annone; la realizzazione è stata curata della restauratrice Maria Grazia Patrone e della decoratrice Irina Sadycova. Il murale è visibile di fronte all’ingresso della Casa del Mutilato, sulla facciata del condominio Casa Nostra. «La Casa del Mutilato appartiene profondamente ad Alessandria e ha attraversato la storia della città», ha sottolineato il presidente di Confindustria Alessandria, Gian Paolo Aschero. «Il nostro progetto non riguarda soltanto il recupero di un edificio, ma la sua storia, la sua architettura, le sue opere e tutto ciò che questo luogo può ancora raccontare. Il senso di questa sera è vedere come un luogo che appartiene alla memoria torni a vivere. Questa casa appartiene a tutti. Vogliamo unire memoria e futuro”. Come ha sottolineato il presidente Aschero, infine, l’obiettivo è concludere i lavori alla Casa del Mutilato entro la fine del 2027.
Lo stabile, acquisito da Confindustria Alessandria, ospiterà la sede dell’associazione, della società di servizi e della Fondazione Viva. L’obiettivo è riportare l’edificio a essere uno spazio aperto alla città, con iniziative culturali, incontri, visite e attività rivolte alle scuole. Per Carlo Volpi, presidente di Fondazione Viva, il murale rappresenta «il passaggio dalla conservazione alla contemporaneità»: un’opera che dialoga con la storia del luogo e con il suo futuro. “Inoltre vogliamo fare della Casa del Mutilato un luogo vivo, non un luogo immobile. Un immobile che appartiene alla memoria della città: dobbiamo fare in modo che questa memoria possa continuare a parlare”.
L’inaugurazione è stata preceduta da un consiglio direttivo aperto di Confindustria Alessandria. Tra gli interventi, quello di Philippe Camperio, amministratore unico di Haeres Equita, che ha ripercorso la storia dello stabilimento Borsalino e ricordato Teresio Borsalino, tra i fondatori della Lega Industriale all’inizio del Novecento. “Alessandria sta vivendo un momento spiazzante” le parole del sindaco Giorgio Abonante “l’aumento di abitanti, di superficie vissuta. Non vedo l’ora di vedere il lavoro completato fra un anno. Un progetto in continuità con quanto fatto dai predecessori, come accaduto con il complesso di San Francesco e il Teatro Comunale”. “La Casa del Mutilato non è solo un palazzo ma una parte importante della storia cittadina” ha rimarcato Tiziana Prato, consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria “per questo la Fondazione, con il suo presidente Paolo Arrobbio, ha condiviso questo progetto”.