Autore Redazione
giovedì
20 Agosto 2026
09:47
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Cronaca - Alessandria

Il territorio ricorda Emma Camagna

Il territorio ricorda Emma Camagna

ALESSANDRIA – La morte della giornalista Emma Camagna ha colpito tutto il territorio e le tante persone che hanno avuto modo di conoscerla. Ecco le parole di affetto di chi oggi la ricorda così:

Il ricordo del sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante

Salutiamo una delle firme più autorevoli del giornalismo alessandrino, professionista che ha raccontato la nostra città e la sua gente attraverso la carta stampata e i suoi servizi tv di giudiziaria dal Tribunale di Alessandria con la sua voce inconfondibile – ha spiegato Abonante. È stata testimone diretta della rivolta nel carcere del 1974, vicenda sulla quale ha più volte raccontato la sua preziosa versione sulla cronaca di quei drammatici giorni e concitate ore. Attiva nell’associazionismo, per decenni socia attiva del Soroptimist.
La memoria collettiva di Alessandria le deve molto e sono certo che custodirà la sua testimonianza di vita, per quello che ha fatto e per lo stile con cui ha percorso il suo cammino. Penso ad Emma, oggi, e all’essenza che mi comunicava quando ci si incrociava scambiando due parole: la sua elegante simpatia era pari all’educazione alla libertà e al gusto per la vita che esprimeva. Il mio abbraccio, e quello di tutta la comunità alessandrina, ai suoi cari. Un saluto particolare alle colleghe e ai colleghi che con lei hanno vissuto la quotidianità della vita di redazione”.
Il ricordo dell’ex sindaca, Rita Rossa
Ci sono persone che non occupano semplicemente uno spazio nel mondo, ma lo illuminano con la propria presenza. Emma Camagna era esattamente così: un’icona di stile, eleganza e lucidità, un punto di riferimento che ha attraversato il tempo rimanendo sempre eccezionalmente moderna.
Chi l’ha conosciuta ne ricorda prima di tutto l’inconfondibile classe. Un’eleganza naturale nei modi e nell’aspetto che andava di pari passo con un’intelligenza finissima. Emma scriveva come viveva: con chiarezza, garbo e un’efficacia travolgente. Sapeva avvolgere il lettore, ma sapeva anche affilare la penna quando serviva. La sua ironia era arguta, a tratti tagliente, mai banale, frutto di una cultura profonda e di uno spirito vivace che rifiutava ogni pigrizia mentale.
Nel suo lavoro è stata un gigante. Ha raccontato Alessandria e la sua provincia nei momenti più complessi, seguendo la cronaca nera e le vicende cittadine con una combinazione rara di rigore professionalità, competenza impeccabile e profonda empatia. Non c’era mai distacco cinico nella sua narrazione, ma la sincera partecipazione di chi amava visceralmente la propria terra e la sua gente. Ha amato il giornalismo e lo ha onorato fino all’ultimo, insegnando a generazioni di lettori cosa significhi fare informazione con correttezza e passione.
Per chi ha avuto la fortuna, come è capitato a me, di incrociare la sua strada fin da giovane, accanto a mio padre che la stimava profondamente e le era amico, Emma era molto più di una firma autorevole. Era una figura carismatica di cui era impossibile non innamorarsi professionalmente e umanamente. Una donna determinata, autonoma, libera nell’anima e nelle idee, portatrice di una modernità sorprendente che ha conservato intatta fino ai suoi 93 anni.
Con la sua scomparsa, Alessandria perde una voce insostituibile, ma il suo ricordo resta limpido. Ci lascia l’eredità di una grande donna che ha amato la vita senza riserve e che ci ha mostrato, giorno dopo giorno, cosa significhi essere liberi“.
Il ricordo della giuria del Premio Marchiaro
La giuria del Premio Franco Marchiaro ricorda con grande affetto Emma Camagna, il suo amore e la dedizione per la professione giornalistica. Fin dalla sua istituzione e per molti anni, inoltre, Emma ha fatto parte della giuria assicurando un contributo di qualità nel ricordo di Franco Marchiaro e del percorso professionale che li aveva visti fianco a fianco alla Stampa“.

Il ricordo del professor Renato Balduzzi
Emma Camagna non è stata soltanto l’ineguagliabile first lady della comunicazione locale, maestra naturale di generazioni di giornalisti e di giornaliste. È stata – e sotto questo aspetto è e resterà – un faro luminoso di professionalità, eleganza e ironia. Anche in terreni non facili, come quelli della cronaca giudiziaria. Per chi poi ha avuto e ha ruoli pubblici, sapersi osservati da Emma era una garanzia per fare bene, per non derapare. Grazie Emma, anche per quella tua spiritualità naturale e aperta, che sapevi regalare a tutti“.

Il ricordo di Manuela Ulandi, Segretaria Provinciale Confesercenti
“Emma rimarrà per sempre nella memoria individuale e collettiva di chi l’ha conosciuta per le sue straordinarie doti professionali e umane. Una donna emancipata, che con fermezza ed eleganza si è fatta strada nel mondo del giornalismo, in tempi in cui le donne erano pochissime. Lei che amava comprare nei negozi di vicinato, attenta a curare il suo stile elegante ed estroso al tempo stesso. Sei un esempio da seguire e non ti dimenticheremo mai. Buon viaggio, Emma“.

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